Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Nuova documentazione all'Archivio del Centro rigurdante la Gnr PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
lunedý 17 maggio 2021

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Materiale della Scuola Gnr Allievi Paracadutisti con sede a Rovato (Bs)

A colmare le molte lacune della documentazione d’archivio sulla Guardia nazionale repubblicana, soprattutto nelle sue propaggini bresciane, è a disposizione un nuovo fondo archivistico presso il Centro Studi Rsi di Salò. Donato da un appassionato e generoso collezionista bresciano, il complesso documentario sarà nelle prossime settimane inventariato e digitalizzato per la consultazione degli studiosi: passiamolo velocemente in rassegna. Fa la parte del leone il «Diario Storico Militare del 63° Battaglione “M” Tagliamento» (1944-1945). Dal 1° gennaio ’45 la 1° Divisione d’Assalto Tagliamento, inquadrata nella Gnr, è dislocata in Val Camonica tra Zone, Pian d’Artogne e Vezza d’Oglio, impegnata in attività addestrative, di perlustrazione del territorio e di combattimento contro i «ribelli».  A corredo, vi sono allegati quattro album fotografici.

Numerosi documenti riguardano le Scuole della Gnr, frequentate anche da militi bresciani, tra cui la Scuola Allievi Ufficiali “Ten. Corazzini” di Varese e la Scuola Paracadutisti del 1° Battaglione “A. Mazzarini” con sede nella nostra provincia, precisamente a Rovato. Altri faldoni conservano documentazione varia sulla Guardia nazionale repubblicana. Dalle tessere di riconoscimento alle domande di arruolamento, dai fogli matricolari e di marcia alle tessere di circolazione, dalle schede matricolari di automezzi agli incartamenti dell’Ufficio Armi e Munizioni. E ancora. Dai fogli di ordini con gli encomi e le decorazioni al valore militare alle circolari sulle uniformi dei diversi reparti. Dalle relazioni sulle attività dei partigiani (come quella datata 20 agosto 1944 relativa all’«assassinio di Osvaldo Sebastiani», presidente della Corte dei Conti di Brescia) ai fascicoli del Servizio Politico della Gnr. Tra quest’ultimi segnaliamo a mo’ di esempio i dossier riguardanti: «Rovedolo. Attentato alla Centrale Elettrica», «Aggressione all’Ufficio Comunale di Gardone Val Trompia», «Piatucco di Lumezzane Pieve. Aggressione Banca. Operazione rastrellamento. Cattura ribelli», «Pontevico. Sequestro giornali sovversivi e arresto di elementi vari», «Cologne. Disertori passati per le armi perché mancati alla chiamata», «Cividate Malegno. Uccisione capo di una banda ribelle», «Mairano, Brandico, Longhena. Apparecchi radio paracadutati occultati nei vicini cascinali», «Caregno. Sabotaggio Centrale Elettrica», «Rapine in danno alle Armerie Gnutti, all’Osteria Perotta Giuseppe della cascina Peonetto di Lumezzane, e all’osteria Spada in Valle Carcina, fraz. Cogozzo», «Brescia. Arresto di persone che stampavano manifestini sovversivi presso tipografo Dallò», «Malonno. Uccisione mediante raffica di mitra di parroco luogo». Sono inoltre conservate relazioni di «fonti informative anonime», trascrizioni di «lettere controllate» dall’Ufficio Politico, documentazione varia tra cui la lettera del prevosto della chiesa cittadina di S. Maria in Calchera a favore di un’abitante di Roncadelle, detenuta al carcere di San Vittore a Milano.

Come si vede, siamo in presenza di un ricco materiale documentario, che permetterà agli studiosi di illuminare pagine brucianti di storia poco o per nulla conosciute e di fornire con ciò nuovi spunti di riflessione su un passato tragico, confermatosi cruciale per la definizione dell’identità democratica anche dell’Italia del XXI secolo.

Ultimo aggiornamento ( martedý 18 maggio 2021 )
 
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