Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
L'ARCHIVIO DUILIO SUSMEL PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledì 19 agosto 2009

2. L'ARCHIVIO DUILIO SUSMEL

 

2.1. Consistenza ed estremi cronologici

L'archivio presenta un'ampia consistenza per un totale di 190 unità di confezione comprendenti 2812 fascicoli; 91 volumi; 104 monografie a stampa; 4 schedari; 1 scatola contenente timbri di lavoro e ricopre un ampio arco di tempo, dall'ultimo quindicennio del XIX secolo fino agli anni '80-'90 del XX secolo.

2.2 Natura e formazione dell'archivio

Il fondo Duilio Susmel, costituito quasi totalmente da materiale archivistico e in minor parte da materiale librario, è di notevolissimo interesse storico e documentario, poiché rappresenta una fonte d'informazione importante ed esaustiva relativa sia al periodo fascista sia a quello della Repubblica Sociale Italiana.

Il materiale presente, infatti, si articola in due sezioni principali: una sulla storia del Fascismo, con particolare attenzione alla figura di Benito Mussolini, ed una sugli anni della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945).

La sezione riguardante il periodo fascista, attraverso i suoi documenti, permette di conoscere con esatta sequenza cronologica le fasi e gli avvenimenti che caratterizzarono quell'importante epoca storica e di indagare sulla vita e l'attività di Benito Mussolini.

Relativamente al Capo del Fascismo è presente un consistente nucleo documentario che ne ripercorre l'intera vita sia pubblica che privata.

Tale documentazione è confluita nella pubblicazione a stampa "Opera Omnia di Benito Mussolini" presente nell'archivio. Attraverso la consultazione della sezione dedicata al Fascismo è possibile inoltre conoscere meglio alcune delle principali personalità politiche, militari, culturali legate a quegli anni. La sezione relativa agli anni della Repubblica Sociale Italiana raccoglie documenti di natura storica, politica, militare con una ricca e completa informazione su avvenimenti, persone relativamente al periodo compreso dal settembre 1943 al 25 aprile 1945. Da segnalare, la presenza di documenti in lingua tedesca attestanti i legami politico-militari esistiti tra Italia e Germania durante la seconda guerra mondiale. Come già detto all'inizio del paragrafo una parte minore dell'archivio è costituita da una sezione libraria, comprendente libri scritti dal medesimo Susmel, tra cui la voluminosa "Opera Omnia di Benito Mussolini" e libri di autori diversi, riguardanti vari aspetti del periodo fascista.

Le carte componenti l'archivio Duilio Susmel si presentano complessivamente in buono stato di conservazione e varia è la loro tipologia: telegrammi, lettere, circolari, articoli di giornale, ritagli a stampe, appunti, relazioni, bollettini, comunicati. Quasi la totalità delle carte presenti nell'archivio si presenta sotto forma di riproduzioni (fotocopie, facsimili, fotoriproduzioni) con a volte acclusi i relativi negativi o lastre fotografiche. Esse sono il risultato di numerosi anni di ricerche compiute da Duilio Susmel in molte biblioteche e archivi pubblici e privati, italiani ed esteri, in particolare in Germania, in Spagna e negli Stati Uniti, in cui lo storico consultò gli originali e da cui trasse le rispettive copie (riproduzioni). Molte carte infatti presentano annotazioni a margine, apposte probabilmente dal medesimo Susmel, indicanti la sigla dell'archivio da cui provengono e da cui sono stati desunti.

I principali archivi da cui provengono i documenti sono: l'Archivio Centrale dello Stato di Roma, "Auswartiges Amt, Politisches Archiv" (Bonn); l'Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, l'Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Milano), "Departement of State, National Archives (Washington).

In particolare i principali fondi dell'Archivio Centrale dello Stato di Roma consultati ed utilizzati da Susmel sono i seguenti:

"Segreteria particolare del Duce, Telegrammi autografi del Duce; -"Segreteria particolare del Duce, Carteggio ordinario, 1922-1943"; “Segreteria particolare del Duce, Carteggio riservato, 1922-1943"; "Repubblica Sociale Italiana, Segreteria particolare del Duce, Carteggio ordinario, 1943-1945; "Repubblica Sociale Italiana, Segreteria particolare del Duce, Carteggio riservato, 1943-1945; "Repubblica Sociale Italiana, Ministero dell'Interno, Direzione generale della Pubblica Sicurezza, Segreteria del Capo della Polizia"; "Carte Badoglio"; "Carte De Sono"; "Carte Graziani"; "Mussolini Benito, Carte della valigia", "Consiglio dei ministri, Verbali"; "Ministero della Cultura Popolare"; "Ministero dell'Interno, Gabinetto, Ufficio Cifra, Telegrammi in arrivo"; "Ministero dell'Interno, Gabinetto, Ufficio Cifra, Telegrammi in partenza"; "Ministero dell'Interno, Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, Divisione Affari Generali e Riservati".

 

2.3 Documentazione correlata all'Archivio Susmel

La sezione libraria presente in questo archivio costituisce una piccola parte della "Biblioteca" di Duilio Susmel il cui grosso è consultabile presso l'Istituto Storico Germanico di Roma (Deutsches Historisches Institut in Rom, si vedano le pubblicazioni: 1. Katalog der Broschüren. Hrsg. vom Deutschen Historischen Institut in Rom (VII u. 378 S.) Rom: DHI Rom, 1988, e 2. Katalog der Periodica. Hrsg. vom Deutschen Historischen Institut in Rom (II u. 147 S.) Rom: DHI Rom, 1988).

A metà degli anni '70 intercorsero contatti tra l’allora direttore della biblioteca dell'Istituto Storico Germanico e Duilio Susmel e, dopo lunghe trattative, nel 1976, l'Istituto comprò una gran parte della biblioteca, esclusivamente materiale bibliotecario (libri, riviste, giornali). Si tratta di libri sull'intero periodo fascista e sulla RSI.
L'Istituto Storico Germanico attualmente dispone di 9.000 titoli bibliografici, tra cui circa 1100 titoli di "letteratura grigia" (estratti, pubblicazioni fuori commercio ecc.) e 159 titoli di periodici. Questi libri sono collocati nella biblioteca dell'Istituto come fondo speciale (collocazione B.S. per Biblioteca Susmel).

Oltre all'Archivio Duilio Susmel, oggetto di questo inventario, esiste un altro Archivio Duilio Susmel conservato nel settore manoscritti della Biblioteca Nazionale di Roma alla collocazione A.R.C. 20 che include una ricca documentazione sulla storia d'Italia nel periodo fascista e nei primi anni della Repubblica.

I documenti, complessivamente circa 15.000, comprendono anche l'archivio di Bruno Spampanato, i dattiloscritti delle opere di Duilio Susmel, i memoriali inediti di Franz Spoegler e Otto Kisnat sugli ultimi giorni di vita di Mussolini e di Claretta Petacci, le corrispondenze epistolari di Susmel, tra cui figurano lettere di personaggi come Dino Grandi, Pietro Nenni, Francisco Franco.

Fanno inoltre parte dell'Archivio circa 3.000 fotografie, tra le quali molte con dediche autografe (tra le altre, dediche di personaggi come Mussolini, Hitler, Guglielmo Marconi, ecc.). A questi materiali vanno aggiunti numerosi ritagli di giornale relativi a personaggi e vicende del periodo fascista. Nella raccolta figurano anche alcune cartelle dell'archivio di Edoardo Susmel, padre di Duilio.

Infine occorre segnalare la presenza di un altro nucleo documentario di Duilio Susmel conservato all'Archivio Centrale dello Stato di Roma.

Si tratta della "Collezione Duilio Susmel", bb. 12, (1915-1947) comprendente i seguenti nuclei documentari venuti in possesso di Duilio Susmel o da questi raccolti per i suoi studi e scritti: 1) carte Suardo, 2) carte relative all'impresa fiumana di D'Annunzio; 3) carte Silvestri; 4) carte Dino Grandi; 5) carte della Federazione fascista lucchese; 6) carte varie; 7) un gruppo di lettere di e per Edoardo Susmel di personaggi diversi; 8) articoli e brani di discorsi di Mussolini presumibilmente raccolti per i volumi dell'Edizione Adriatica.


METODOLOGIA SEGUITA: schedatura, ordinamento, inventariazione
Al momento di iniziare il lavoro di schedatura ed inventariazione dell'Archivio Duilio Susmel, esso si presentava ordinato e strutturato secondo organiche partizioni corrispondenti a ben definiti nuclei tematici, riflettenti gli oggetti di studio, di ricerca e d'interesse dello storico Duilio Susmel.

Privo d'inventario, il mezzo di corredo di cui l'archivio disponeva era costituito da un elenco sommario di consistenza delle carte conservate, suddivise secondo le principali sezioni. Tale elenco è stato probabilmente compilato dalla Casa d'Asta che si è occupata della vendita dell'archivio e consegnato alla Regione Lombardia al momento dell'acquisto del medesimo.

Oggetto di schedatura è l'unità di descrizione corrispondente, per la maggior parte delle serie, alla singola unità archivistica (fascicolo) e per una minoranza delle serie, equivalente alla unità di confezione (faldone o busta), in considerazione della tipologia e del contenuto dei documenti presenti.

Durante la successiva fase di ordinamento si è mantenuta la disposizione originaria dei documenti e dei fascicoli all'interno di ogni faldone (o busta), per rispettarne il coerente ordine e la quasi assoluta successione cronologica presente all'interno di ogni partizione, identificabile con un nome o sigla. Ogni codice identificativo è apposto sul dorso di ciascun faldone (o busta) accanto alla relativa numerazione del medesimo faldone. Tuttavia sono stati effettuati alcuni interventi:

- alcuni fascicoli, non appartenenti ad alcun nucleo, sono stati inseriti nelle serie maggiormente attinenti alla tematica in essi contenuta;

- per facilitare l'individuazione ed il reperimento dei fascicoli contenuti nei nuclei documentari componenti la sezione della "Repubblica Sociale Italiana", è stato necessario apporre sui medesimi fascicoli, una nuova segnatura costituita dall'indicazione del numero del singolo fascicolo accompagnata dal numero del relativo faldone di appartenenza: la numerazione dei fascicoli rispetta una successione numerica progressiva continuativa da una serie all'altra; il numero del relativo faldone si è fatto coincidere con l'effettivo numero del faldone presente sul dorso di ciascuno di essi. Occorre segnalare che la numerazione dei faldoni ricomincia quasi sempre da capo al passaggio da una serie all'altra.

L'indicazione di una nuova segnatura sui fascicoli di questi nuclei documentari è stata stabilita dopo aver riscontrato la presenza sui medesimi, di una precedente segnatura non completamente omogenea e coerente in quanto non sempre presente, a volte discontinua e in alcuni casi fuorviante, presentando spesso una non corrispondenza tra il numero del faldone indicato su ciascun fascicolo e il numero indicato sul dorso del medesimo faldone.

Nel predisporre la definitiva struttura logica e fisica dell'archivio si è mantenuto l'impianto originale e si è seguita l'articolazione delle principali sezioni indicate sul mezzo di corredo presente, nominato precedentemente, con l'aggiunta però di alcuni nuclei in esso non contemplati.

L'archivio si presenta così classificato:

1. SEZIONE Repubblica Sociale Italiana (1943-1945): 116 faldoni e 1 cartelletta per un totale di 1747 fascicoli circa; 1 pubblicazione, 4 schedari e 1 scatola contenente timbri di lavoro; suddivisa nei seguenti nuclei documentari:

1.1 "RSI Documenti originali" (1943-1946): faldoni 6-fascicoli 10;

1.2 "RSI Documenti giornalieri" (1943-1945): faldoni 20-fascicoli 567 (+ duplicati: faldoni 25-fascicoli 514);

1.3 "RSI Relazioni periodiche sulla situazione delle province" (1943-1945): faldoni 8-fascicoli 65;

1.4 "RSI Notiziari periodici della Guardia Nazionale Repubblicana" (1944-1945): faldoni 18-fascicoli 110 (+ duplicati: faldone 1-fascicolo 1, con sottofascicoli 10);

1.5 "RSI Fascicoli Vari" (Fascicoli monografici) (1943-1945): falconi 7-fascicoli 59;

1.6 "RSI Documenti tedeschi';

1.7 "RSI Doc. Vari';

1.8 "RSI Rapporti giornalieri regioni-province:(1939-1945): faldone 1-fascicoli 16; (1888-1989): faldoni 11-fascicoli 139; (1944): faldoni 3 -fascicoli 91;

1.9 L'Oro di Dongo';

1.10 "RSI Cart. Varie';

1.11 "Documenti Vari R.S.I.':(1957): falcione 1-fascicolo 1;(1941-1953): falcioni 2-fascicoli 16;(1944): faldone 1-fascicoli 23;

1.12 RSI "Pubblicazioni. Materiale di lavoro. Stampe e manifesti" (1944-1982): faldoni 13- fascicoli 136; cartelletta 1 (contenente 10 fascicoli), scatola 1, pubblicazione 1, schedarii.

 

2. SEZIONE Mussolini e Storia del Fascismo: 74 faldoni e 1 cartelletta per un totale di 1065 fascicoli circa; 91 volumi di articoli di giornali, 103 monografie a stampa, vari ritagli e copertine di giornali incorniciati per un totale di 13 quadri; suddivisa nei seguenti nuclei documentali:

2.1 "Opera Omnia" ("Raccolta cronologica di documenti di Mussolini inerenti") (1883-1945): faldoni 50-fascicoli 610.
2.2   "Documenti Regime Fascista" (1895-1960): faldoni li-fascicoli 90 2.2.1 "Doc. Vari Regime Fase." (1901-1987): faldoni 6-fascicoli 89.

2.3   Mussolini e storia del Fascismo: "Documenti originali" (1902-1941): fascicoli 11;

2.4 "Artisti Regime Fascista";

2.5 "La vera storia di Benito Mussolini";

2.6 "Libri d'Arte. Opera Omnia di Mussolini".

 

3. Articoli di giornale scritti da Duilio Susmel

4. Biblioteca personale di Duilio Susmel

5. Necrologi morte Susmel:

(1927-1983): faldoni 3-fascicoli 246

(1983-1985): faldoni 3-fascicoli 14

(1951-1976): libri 48

(1953-1983): volumi 91 (1930-1988): libri 55

(1984-1985): faldone 1 fascicoli 18

 

Inventariazione

Per il lavoro di ordinamento ed inventariazione archivistica è stata consultata la Guida Operativa per l'ordinamento e l'inventariazione degli archivi storici pubblicata a cura della Regione Lombardia. A supporto del lavoro di schedatura ed inventariazione venne utilizzato agli inizi del 2000 l'applicativo Mens predisposto per i lavori di ordinamento ed inventariazione degli archivi di persone.

 

Elementi principali della descrizione archivistica:

- per le serie: intitolazione, consistenza, estremi cronologici, tipologie documentarie presenti, contenuto.

- per le unità archivistiche: classificazione, segnatura definitiva e segnatura precedente, titolo, data cronica o estremi cronologici, data topica (nel caso di un solo luogo), tipologie documentarie presenti, contenuto, eventuali annotazioni, numero delle carte.

 

Elementi principali della descrizione bibliografica

- per i libri: autore, titolo, eventuale curatore, luogo di edizione, casa editrice, anno di pubblicazione, numero delle pagine, eventuali note manoscritte.

 

Criteri adottati (per la sezione documentaria)

All'interno dei campi del programma Mens si sono scelte le seguenti linee metodologiche:

TITOLO: il titolo intero tra virgolette "" solo se desunto (cioè trascritto dal documento); privo di virgolette se assente o attribuito;

DATAZIONE: data cronica per gli atti singoli ed estremi cronologici per le unità archivistiche complesse; data topica indicata solamente per gli atti singoli; per le unità complesse si è deciso di ometterla, in considerazione dell'elevato numero dei luoghi presenti.

SEGNATURA DEFINITIVA: B= busta (o faldone), F= fascicolo

CONSISTENZA: nella numerazione delle carte non sono stati conteggiati i fogli aventi la funzione di camicia cartacea. Sono state considerate come carte anche i frammenti di pagine di libri o di giornali.

LINGUA: la lingua è stata indicata per tutti i documenti redatti in lingua straniera, mentre è stata omessa per quelli scritti interamente in lingua italiana.

INDICI: indici dei nomi delle persone e dei luoghi che compaiono nel testo dell'inventario e nelle note introduttive. Per i luoghi sono stati indicizzati quei toponimi più utili e significativi al fine della consultazione e della ricerca.

Terminato il lavoro di inventariazione si è scelto di indicizzare le persone e non le istituzioni perché quest'ultime spesso fanno capo a persone e personaggi presenti negli indici medesimi. Inoltre tale scelta è anche pensata in relazione alla struttura dell'archivio, organizzata secondo due ben definite fasi storiche, e alla descrizione delle singole partizioni documentarie che permette di individuare rapidamente le istituzioni citate nell'inventario.

 

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 agosto 2009 )
 
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