| L’archivio del Centro Studi sempre più «banca della memoria» della Rsi: il fondo del ten. La Serra |
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| Scritto da Elena | |
| lunedì 19 gennaio 2009 | |
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Eh sì, è proprio così: l’Archivio del Centro Studi - preziosa «banca della memoria» del periodo della Rsi - da sabato 17 gennaio 2009 si è ulteriormente arricchito. Ha ricevuto, infatti, in dono la documentazione libraria, fotografica ed archivistica del tenente Raffaele La Serra del Btg. «Valanga» della Decima Mas. Classe 1920, romano, La Serra - presa la laurea in ingegneria - si arruola volontario nel 1940 ed è decorato al valore militare «sul campo» nell’Africa Settentrionale al seguito della Divisione «Ariete». Nominato sottotenente, ottiene nel 1942 il brevetto di Guastatore al 5° Reggimento Genio di Trieste. L’8 settembre non lo coglie impreparato: La Serra è deciso, si rifiuta di cedere le armi e – unitosi al Btg. Guastatori Alpini «Valanga» – fa parte della Decima Mas fino al 30 aprile 1945. Traiettorie di vita, esperienze di guerra e tanto altro ancora si intrecciano nei due libri - che è possibile acquistare presso il Centro Studi - scritti dal tenente La Serra. Una prima opera autobiografica si intitola Lo sprecato. Reminiscenze di gioventù di Ugo Santaterra, piccolo borghese spregiudicato: 313 pagine arricchite da un curioso e interessante apparato fotografico militare. Il secondo libro, invece, è Il Battaglione Guastatori Alpini Valanga della Xa Flottiglia Mas, 190 pagine di documenti, fotografie da sfogliare come un tesoro sepolto e dimenticato.
Da oggi inizia l’intervento di riordino e inventario dell’intero complesso documentario del fondo La Serra (libri, documenti, fotografie, medaglie et alia), gemma preziosa custodita nel caveau della «banca della memoria» del Centro Studi Rsi. E nell’idea di un istituto bancario che tiene in custodia la memoria cosa si prefigge il Centro Studi? Conservare e preservare dall’oblio le testimonianze di persone comuni, vittime e al contempo protagonisti involontari di vicende tragiche che li sovrastano. Anche perché il concetto di «banca» rinvia a qualcosa di struggente e anche molto inquietante. Sono struggenti le storie, i documenti, le facce delle persone che raccontano, la voglia di prendersi dello spazio. E però, di fronte ad ognuna di queste storie, c’è la paura che esattamente come i risparmi svaniscano, che non rimanga più nulla della memoria.
Il ten. La Serra nell'impeccabile uniforme regolamentare delle "bande antibanda" (Valle di Lanzo, 1944).
I 15 cavalli della MM 500 col ten. La Serra vengono riportati a casa da un solo cavallo (1944).
Il ten. La Serra studia il percorso del raid per recuperare le armi nascoste in una caverna (Ortigara, 20 settembre 1943).
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 19 gennaio 2009 ) |
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