Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Ritrovato un tesoro di carta: l’archivio del gen. Volante PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena   
lunedì 12 gennaio 2009

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Un gigantesco «castello» di carta. Un maniero in cui perdersi, tra decine e decine di scaffali zeppi di fotografie e documenti, che raccontano una storia, quella del magg. gen. Giuseppe Volante (Bergamasco (AL) 31 luglio 1899-Brescia, 3 gennaio 1945).

Dal fronte alpino del primo conflitto mondiale ai Fasci di Combattimento della Bassa Valle del Belbo. Dalla Marcia su Roma alla fondazione della MVSN il primo febbraio 1923. Dal comando della 15° Legione CC. NN. «Leonessa» di Brescia alla parentesi etiopica (29 febbraio-11 ottobre 1936) alla testa del CCVII Battaglione della 24° Legione «Carroccio». Dai campi militari nel Bresciano (Iseo, Desenzano, S. Colombano, ecc.) a quelli di Tirana al comando della 3° Legione della Milizia Albanese e poi di Valona dal primo ottobre a capo della 1° Legione d’Assalto.

E tanto altro ancora passando per il fronte dell’Epiro, quindi per quello a nord di Scutari. Poi l’8 settembre 1943 e il comando dell’Ispettorato GNR Ferroviaria, quindi - dal primo settembre 1944 - la costituzione e il comando della Divisione Antiparacadustista e Controaerea ETNA: una «cosa» non da poco… meglio, una «cosa» per pochi. Il gen. Volante si ritrova a capo di 60 plotoni iniziali articolati sia in singole batterie pesanti con cannoni da mm 88 o leggere con mitragliere da mm 37 o da mm 20 sia in cinque Battaglioni (Mussolini, Roma, Bologna, Veneto e Lombardia). I Centri di Raccolta della Divisione sono a Monza (Vannini), Bassano del Grappa (Barbanti), Piazzola sul Brenta (Baglioni) ed a Mestre (Ruggero). Nella componente mobile l’ETNA incorpora i Battaglioni d’Assalto: «29 M», «Montebello», «Pontida», «M Venezia Giulia», il Battaglione Paracadutisti «Mazzarini» e la Legione M d'Assalto «Tagliamento».

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Questo paradiso documentario - arricchito da fonti materiali (divise militari, mostrine, medaglie, pugnali, ecc.) - esiste: ora sta in poco più di quaranta metri quadrati, in una romantica mansarda nel cuore storico di Brescia, ma presto troverà autorevole sede presso il Centro Studi Rsi a Salò, grazie al figlio di Volante, Alessandro - ex milite della Divisione Etna, nonché autore del volume «Più alto e più oltre» - sorridente, ma geloso custode di tanto bendiddio storico.

È iniziato il riordino, a breve la consultazione on line e in sede al Centro Studi Rsi di questo importante spaccato di storia militare e sociale, una occasione preziosa e ghiotta per ricostruire gli anni del Ventennio e della Repubblica di Salò.

 

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 gennaio 2009 )
 
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