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1944, propaganda tedesca nel Bresciano contro ribelli e disertori PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 03 gennaio 2010

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Nel gennaio ’44 i provvedimenti del prefetto di Brescia - d'accordo col comando tedesco - a carico dei familiari dei giovani delle classi 1924 e 1925 renitenti alla leva sono i seguenti:1)    «arresto, a cura dell’Arma dei Carabinieri, dei capifamiglia dei renitenti nella misura del 10%, prescelti dai podestà, in accordo col Comando dell’Arma o col Commissario del PFR locali, fra le persone più in vista del comune interessato.2)    Ritiro immediato delle carte annonarie ai renitenti ed ai capifamiglia.3)    Confisca di tutti i beni immobili dei genitori dei renitenti, da convertirsi – in casi particolari – nella applicazione di forti multe, su decisione delle predette autorità, sentito il parere del Capo della provincia.4)    Ritiro immediato delle licenze di qualsiasi genere rilasciate ai genitori dei renitenti.5)    Sospensione immediata del pagamento delle pensioni ai genitori dei renitenti che ne godano.6)    Sospensione immediata dagli impieghi statali dei famigliari in primo grado dei renitenti». I podestà sono, inoltre, sollecitati ad inviare in prefettura l’elenco sia «dei capifamiglia o genitori a carico dei quali sono adottati provvedimenti» sia quello, in triplice copia, «dei giovani renitenti completati dei dati di generalità, per i quali l’autorità militare compente inoltrerà denuncia ai Tribunali militari». Delle disposizioni prefettizie i podestà dovranno dar notizia alla popolazione «anche a mezzo del clero locale».
 
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