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"La Domenica del Corriere", marzo 1943 |
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Scritto da Redazione
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domenica 12 aprile 2009 |
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| N° progressivo | Giorno, mese, anno, p. | Didascalia | | 10 a | 7 Marzo 1943 p.1 | La lotta sui campi di neve. Una brigata di sciatori sovietici che operava nella zona di Orel / è stata colta di sorpresa da un contrattacco tedesco e annientata. / (Disegno di W. Molino) | | 10 b | 7 Marzo 1943 p.8 | Momenti drammatici in Algeria. La popolazione araba reagisce aspramente all’occupazione / anglosassone. In parecchi locali pubblici di Algeri, durante violenti conflitti, soldati inglesi / e americani sono assaliti e scacciati dagli indigeni / (Disegno di W. Molino) | | 11 a | 14 Marzo 1943 p.1 | Abbattuto! Centrato dal fuoco dei nostri reparti di difesa antiaerea in Africa Settentrionale, / un aeroplano americano è precipitato al suolo frantumandosi. Gli uomini che lo hanno colpito / e lo hanno visto cadere accorrono per vedere da vicino la preda. / (Disegno di W. Molino) | | 11 b | 14 Marzo 1943 p.8 | Le slitte con riscaldamento. Per il trasporto dei feriti sulle enormi distese ghiacciate della Russia, / il Comando tedesco ha messo in attività apposite slitte chiuse – vere e proprie cabine – munite / di riscaldamento, nelle quali i feriti vengono rapidamente trasportati agli ospedali da campo. / (Disegno di W. Molino) | | 12 a | 21 Marzo 1943 p.1 | La difesa delle coste italiane. I cannoni di una batteria costiera / puntano minacciosi verso il mare. / (Disegno di W. Molino) | | 12 b | 21 Marzo 1943 p.8 | La difesa delle navi mercantili. Un bimotore americano si getta a tuffo su un piroscafo tedesco, / e va ad impigliarsi nei cavi d’acciaio del pallone di sbarramento di cui la nave è munita / per ostacolare gli attacchi. / (Disegno di W. Molino) | | 13 a | 28 Marzo 1943 p.1 | La lotta in Tunisia. – Nostri bersaglieri fermano e sconvolgono, coi cannoni anticarro, / un’ondata di mezzi corazzati nemici. / (Disegno di W. Molino) | | 13 b | 28 Marzo 1943 p.8 | “Sono Italiana!” – Una giovane, nata in Inghilterra da genitori italiani, denunciata a una Corte / di Londra per aver rifiutato di sottoporsi agli obblighi militari femminili, ha dichiarato al giudice, / che la condannava, di sentirsi italiana come i suoi genitori e di non voler servire il nemico. / (Disegno di W. Molino) | |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 17 aprile 2009 )
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