
| «B» come Bondi e Bottai |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 07 luglio 2008 | |
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Ranieri Polese, «B» come Bondi e Bottai, in «Corriere della Sera», 9 giugno 2008, p. 25.
Bondi, il nuovo Bottai. Il parallelo tra il ministro dei Beni culturali del Berlusconi IV e il «fascista critico» fondatore della rivista Primato e difensore degli intellettuali di fronda è nato sulle pagine de Il Foglio, in un divertente articolo di Stefano Di Michele (30 maggio). Fra gli intervenuti al dibattito, Giordano Bruno Guerri che al ministro di Mussolini ha dedicato vari volumi: per Guerri è un paragone appropriato e positivo, dato che Bottai fu «un grande organizzatore di cultura». Furiosamente contrario, Giorgio Israel che ricorda l'applicazione delle leggi razziali fatta da Bottai e poi gli addebita tutti i mali d'Italia, soprattutto il trasformismo culturale nato con il fascismo di sinistra. Fra i meriti di Bondi citati da Di Michele, oltre alle poesie (una anche per Anna Finocchiaro), c'è l'apprezzamento dei cantautori di sinistra Jovanotti, Vecchioni, De Gregori. La discussione continua. Ma intanto sorge la domanda: se Sandro Bondi è come Bottai, Silvio Berlusconi è come Mussolini? |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 15 luglio 2008 ) |
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