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Biagi e la Schön al Famedio, no a Borsani. Lite Ambrogini. An: premiamo Spike Lee PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 11 ottobre 2008

Senesi Andrea, Biagi e la Schön al Famedio, no a Borsani. Lite Ambrogini. An: premiamo Spike Lee, in «Corriere della Sera. Corriere Lombardia», 7 ottobre 2008, p. 6.

 

 

 

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L’anno scorso, lo scontro sulla proposta di premiarlo con l’Ambrogino d’Oro alla memoria. Alla fine la richiesta, tra infinite polemiche, non passò. Questioni procedurali, si minimizzò a Palazzo Marino. Il sindaco Moratti promise: «Daremo la massima onorificenza civica ad Enzo Biagi l’anno prossimo». Nel frattempo, un primo riconoscimento è arrivato: il suo nome, il 2 novembre, sarà iscritto al Famedio del Monumentale, il Pantheon dei milanesi. Insieme con altre 14 «personalità che hanno fatto la storia della città». Tra queste, la stilista Mila Schön e l’editore Franco Angeli. «Decisione unanime», sottolinea il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri. Anche se poi si scopre che il rappresentante di An, Stefano Di Martino, proprio entusiasta non doveva essere visto che ha disertato il voto sul pacchetto proposto. Dal partito di Fini era arrivata la richiesta di inserire anche il nome di Carlo Borsani, il mutilato di guerra repubblichino ucciso dai partigiani in piazzale Susa nei giorni della Liberazione. Polemiche in tono minore, comunque. Se ne riparlerà a gennaio, quando a Palazzo Marino si riesaminerà la richiesta. Enzo Biagi, si diceva. Con l’opposizione che non dimentica la promessa del sindaco.

Il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino insiste: «Per lui chiederemo anche quest’anno l’Ambrogino alla memoria». E a proposito di onorificenze civiche: nei corridoi comunali circolano già i primi nomi. Candidature «di bandiera», tra provocazione e realtà. Alleanza Nazionale guarda oltreoceano e punta su Spike Lee, «il regista - spiega il capogruppo Carlo Fidanza - che ha squarciato il velo di ipocrisia che da anni avvolge il mito resistenziale, evidenziando luci ed ombre di una pagina drammatica della storia italiana». Davide Corritore (Pd) e Maurizio Baruffi (Verdi) indicano nientemeno che il cancelliere tedesco Angela Merkel. Motivo? Aver salvato la banca Hypo, uno degli istituti che condusse l’operazione derivati, dal crac. «Ed evitando così che Milano perdesse uno svariato numero di milioni di euro». Il Leoncavallo, infine. Francesco Rizzati, Pdci, propone l’Ambrogino per le «mamme antifasciste» del centro di via Watteau. Andrea Senesi Al Famedio I personaggi I nomi di Enzo Biagi e Mila Schön (foto) saranno iscritti, il 2 novembre, al Famedio del Cimitero Monumentale. Con loro saranno ricordati altri dodici «milanesi illustri».

Ultimo aggiornamento ( martedì 14 ottobre 2008 )
 
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