Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Comunisti e libertà PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
martedì 08 luglio 2008

Luciano Canfora, Comunisti e libertà, in «Corriere della Sera», 29 maggio 2008, p. 45.

 

  

Commentando il Diario di guerra di Bruno Trentin, Sergio Luzzatto ha scritto assai sensatamente che «proprio grazie all'accensione politica e morale che venne loro dal comunismo» alcuni giovanissimi parteciparono alfa Resistenza e contribuirono a quella memorabile tappa della storta d'Italia. Ben detto: «proprio grazie» a tale «accensione», il loro impegno fu così pieno ed efficace.

Si possono formulare alcune chiose. La differenza in radice tra i due fenomeni storici che i superficiali accomunano sotto la inutile categoria di «totalitarismo» si coglie proprio qui. L'uno ha spinto il mondo alla catastrofe e s'è dato per vinto solo quando la catastrofe fu completa e la devastazione infinita. Al contrario, i «credenti» nell'altro diedero, nel momento più arduo, una mano non piccola, in molti casi decisiva, a salvare il salvabile in tale catastrofe. Nel caso del nostro Paese, fu proprio la visibile efficacia della nostra lotta di liberazione a consentirci di non essere trattati da vinti.
Ultimo aggiornamento ( domenica 27 luglio 2008 )
 
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