Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Foibe, no del teatro: timore di scontri PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledì 13 febbraio 2008

Edoardo Sassi, Erano stati organizzati due cortei contrapposti. La Meloni (An): un nuovo caso Sapienza. Foibe, no del teatro: timore di scontri. Salta convegno al Brancaccio. Gli studenti tentano di occuparlo, in «Corriere della Sera», 8 febbraio 2008, p. 23.

 

 ROMA - Inizialmente il di­battito era stato annunciato per oggi, quasi in coincidenza con la «Giornata in ricordo del­le vittime delle foibe», istituita dal Parlamento nel 2004 per ri­cordare, ogni io febbraio, le mi­gliaia di italiani trucidati dai partigiani di Tito e le centinaia di migliaia di connazionali co­stretti all'esodo da Istria, Fiu­me e Dalmazia. Ma quel conve­gno non si farà.

Annullato all'ultimo momen­to dalla direzione del Teatro Brancaccio di Roma, guidato da Maurizio Costanzo, che avrebbe dovuto ospitarlo. Con inevitabile coda di polemiche da parte della destra e una ten­tata occupazione della struttu­ra ieri da parte di «Blocco stu­dentesco», organizzazione gio­vanile di Fiamma Tricolore, che ha provato a forzare il cor­done di polizia schierato davanti al foyer.

«Constatata la strumentaliz­zazione di un incontro sulle Foibe - si spiegava ieri in una nota del teatro - si è deciso di annullare l'impegno preceden­temente preso e si ribadisce che attiene alla democrazia ospitare convegni di diverse ideologie nel rispetto del più assoluto pluralismo». Impegno precedentemente preso, appunto. Ed è ciò che ha mandato su tutte le furie i promotori dell'evento, la Consulta provincia­le degli studenti, organismo rappresentativo eletto, che ora nella capitale è in maggioranza di destra (il presidente è di Azione studentesca, An).

Al convegno avrebbero do­vuto partecipare Marco Marsilio, capogruppo di An al Comu­ne di Roma, ma anche l'assesso­re capitolino alla cultura Silvio Di Francia (Pd), che già merco­ledì aveva dato forfait: «Non c'erano le condizioni per un di­battito sereno - ha spiegato - riprova ne viene dall'atteg­giamento di una componente del comitato promotore, che ha indetto un corteo collaterale dai contenuti apertamente ag­gressivi».

Già da mercoledì infatti il «Blocco studentesco» di Fiam­ma aveva annunciato l'organiz­zazione di un corteo che si sa­rebbe concluso nei pressi del teatro, corteo contro il quale da subito avevano promosso una serie di contro-mobilitazioni di varie sigle di sinistra, che avevano anche chiesto al Brancaccio di non ospitare più l'in­contro contestato già dal titolo («Istria Fiume Dalmazia, anche le pietre parlano italiano»). Richiesta di fatto accolta, anche se poi la direzione del teatro ha dichiarato «inaccettabile il fatto che sia  da una parte sia dall’altra sia voluto strumentalizzare l'evento».

Molte, ieri, le reazioni «indignate sul fronte politico, con An che ha parlato di nuovo «caso-Sapienza»: «L'Italia - ha commentato Giorgia Meloni — è tenuta in ostaggio da grup­petti di facinorosi appartenenti a frange estreme della sinistra, che ogni quindici giorni deci­dono di cosa si può e di cosa non si può parlare». Per Marco Marsilio si è trattato di una «grave ferita alla democrazia e alla libertà, con un gruppo uni­versitario di estremisti di sini­stra che ha terrorizzato Costan­zo, lanciando fumogeni tra il pubblico e annunciando mani­festazioni violente».

Gli studenti di destra annun­ciano comunque per oggi la lo­ro iniziativa, dalle 8.30 e di fronte al teatro. Previsto anche il corteo di «Blocco studente­sco», contro il quale si sono le­vate voci di protesta dalle varie anime della sinistra, soprattut­to radicale. 
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 febbraio 2008 )
 
< Prec.   Pros. >