Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Hass e Priebke, il mistero dei fascicoli off-limits PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 30 dicembre 2007

Antonio Carioti, Hass e Priebke, il mistero dei fascicoli off-limits. Il materiale sui due ufficiali nazisti, condannati per le Fosse Ardeatine, è negli archivi britannici, in «Corriere della Sera», 28 dicembre 2007, p. 47.

 

Kappler sì. Hass e Priebke no. Dei tre ufficiali delle SS condannati per le Fosse Ardeatine esistono negli archivi britannici specifici fascicoli personali. Ma mentre quelli di Herbert Kappler, condannato nel 1948, evaso dalla prigionia nel 1977 e morto l'anno dopo, è stato desecretato nel 2004, quelli di Karl Hass ed Erich Priebke, condannati nel 1998, sono tuttora inaccessibili agli studiosi.

A segnalare l'anomalia è Mario J. Cereghi­no, collaboratore del quotidiano Il Piccolo, che ha setacciato i National Archives di Kew Gardens, in Inghilterra, per una ricerca sulla storia di Trieste dal 1941 al 1954 cui sta lavo­rando con Fabio Amodeo. «Ho potuto vede­re - dichiara Cereghino - i fonogrammi dei nazisti intercettati dagli inglesi e leggere il verbale dell'interrogatorio di Kappler. Ho esaminato il fascicolo sulla strage delle Fosse Ardeatine. E più volte mi sono imbattuto in riferimenti ai faldoni personali di Priebke e Hass, con tanto dei relativi numeri, ma non mi è stato possibile consultarli».

 

I fonogrammi trovati da Cereghino riper­corrono anche la persecuzione degli ebrei. «Da questi documenti - osserva Liliana Pic­ciotto, autrice del Libro della Memoria (Mur­sia) sulla Shoah in Italia - emerge che in un primo tempo i nazisti volevano cominciare il rastrellamento degli ebrei non da Roma, ma da Napoli: fu la rapidità dell'avanzata alleata che mandò all'aria i loro progetti».

 

Se è utile saperne di più su Kappler, lo sa­rebbe altrettanto poter accedere ad altre noti­zie su Priebke, l'unico dei tre ancora vivo, e soprattutto su Hass. Quest’ultimo, scompar­so nell'aprile 2004, è un personaggio enigma­tico, su cui la Commissione Stragi aveva rac­colto un ampio dossier. «Nel 1947 Hass – spiega Gianni Cipriani, ex consulente della Commissione – si era nascosto in un convento delle Marche, dove andarono a scovarlo i servizi segreti statunitensi. Venne reclutato e incaricato di compiti spionistici in vista delle elezioni del 1948. con il nome di copertura Rodolfo Giustini, ebbe rapporti intensi con l’agente americano Joseph Luongo e anche con il ministero dell’Interno. Ufficialmente lasciò l’attività d’intelligence nel 1953. Ma rimase in Italia e lavorò anche nel cinema».

 

In effetti risulta che Hass collaborò con Dino De Laurentis e Luchino Visconti. Eppure il governo di Bonn lo aveva dichiarato morto nel 1953 e la procura militare di Roma aveva smesso di cercarlo dal 1963. Non è da escludere che il suo fascicolo conservato in Inghilterra contenga informazioni sui rapporti tra servizi segreti occidentali ed ex nazisti. Forse è per questo che resta inaccessibile.
Ultimo aggiornamento ( domenica 30 dicembre 2007 )
 
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