| L'Anpi e il film tratto da "Il sangue dei vinti" di Pansa |
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| Scritto da Redazione | |
| martedì 01 gennaio 2008 | |
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C.P., L'attore all'Anpi: no a censure preventive. Placido: «Il sangue dei vinti»? I partigiani stanno sbagliando», in «Corriere della Sera», 31 dicembre 2007, p. 41.
MILANO - Una forte protesta contro la fiction II sangue dei vinti è arrivata dall'Anpi, l'Associazione nazionale che riunisce gli ex partigiani: in una lettera ai presidente Rai, Petruccioli, si contesta l'opportunità di realizzare una fiction dal libro di Giampaolo Pansa (Sperling & Kupfer, 2003) che l'Anpi definisce «una grande bugia». Risponde uno dei protagonisti del film tv, Michele Placido: «Fare polemiche preventive è sbagliato, siamo in democrazia credo. Non condivido le proteste dell’Anpi». L'attore interpreta il commissario di polizia Dogliani, personaggio non presente nel libro, che vive la tragedia della morte del fratello partigiano Ettore e della sorella repubblichina Lucia. Da Capri, ospite di «Capri, Hollywood», Placido continua: «Pansa è un autore sensibile, il contenuto del suo libro sulla guerra civile italiana, tutto documentato da ricerche storiche, è stato filtrato dagli sceneggiatori, da un bravo regista e io ci metto la faccia. Sono sempre stato e sono un uomo di sinistra, non credo che questo film mi farà uscire fascista. Se un comunista, in passato, si è comportato come un nazista, è un nazista. Pansa ha avuto il coraggio di mettersi in discussione e di smuovere le coscienze. Io, forse, ho avuto più coraggio di altri colleghi (Carlo Cecchi si è rifiutato, ndr.) ad accettare il ruolo, anche se quando ho dovuto indossare la camicia nera ho avuto un moto di ripulsa».
La protesta espressa ufficialmente dall'Anpi sulla miniserie Rai di Michele Soavi con Barbora Bobulova e Alessandro Preziosi (Ettore) non potrà però arrestare le riprese: sono terminate. «Dopo 60 anni, sarebbe ora di chiudere le ferite, seppellire i morti e pensare al futuro. Ha fatto revisionismo persino Barbora Bobulova, l'attrice slovacca che interpreta due sorelle - Anna, legata a un gerarca fascista, e Costantina, la prostituta-partigiana - ha commentato: «Sono al corrente delle polemiche ma essendo straniera e non avendo vissuto quel periodo, non mi riguardano. Spero solo che il film non ne sollevi altre e che sia rispettato il lavoro di noi attori». |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 01 gennaio 2008 ) |
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