Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
La Corazzata Roma rivive nelle ricerche di Conti PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 22 novembre 2009

La Corazzata Roma rivive nelle ricerche di Conti. Il desenzanese, figlio di uno dei sopravvissuti all’affondamento, cerca di far luce su quella vicenda, in «Bresciaoggi», 21 novembre 2009, p. 50.

 

 

Mentre la missione italo-francese cerca d’individuare il relitto della Corazzata Roma, la nave della Marina Italiana affondata dalle bombe tedesche il 9 settembre del 1943 al largo della Sardegna, il desenzanese Giovan Battista Conti lavora per tener vivo il ricordo di quella vicenda e del padre Vasco Conti, uno dei sopravvissuti in quel disastro. La corazzata era alta come un palazzo di dieci piani e lunga come due campi da calcio: il suo affondamento, ad opera dei bombardieri tedeschi, per mezzo della prima bomba «intelligente» della storia, causò la morte di oltre 1.200 soldati italiani.

Entrata in servizio il 14 giugno 1942, lasciò il 21 agosto il porto di allestimento per trasferirsi a Taranto. Qui giunta, entrò subito a far parte della Nona Divisione Navale. In seguito alla conclusione dell’armistizio, il 9 settembre la Roma, nave ammiraglia del Comandante in Capo delle Forze Navali, ammiraglio Carlo Bergamini, lasciò La Spezia per Malta. Nelle acque del Golfo dell’Asinara (Sardegna), alle ore 16 circa, venne colpita da due bombe-razzo sganciate da aerei tedeschi. Una esplose presso la murata di dritta e l’altra sul torrione. La nave, per l’allagamento dei locali, per gli effetti dell’esplosione dei depositi munizioni prodieri e per l’azione degli incendi che la devastavano, dopo essere notevolmente sbandata, si spezzò in chiglia e affondò divisa in due tronconi.

Racconta Conti: «Tra i superstiti c'era anche mio padre Vasco, scomparso nel ’92, ed alcuni bresciani, come Giorgio Scotti, Ferrante Fraboni, Pierino Mora e poi Luigi Lorenzini di Castelnuovo (Vr) e il cittadino Roberto Rosini».

Giovan Battista Conti ha organizzato mostre (in cui raccoglie cimeli, ma anche foto sulla nave, sulla vita a bordo e sugli anni della prigionia di alcuni dei sopravvissuti! ) a Desenzano, a Bedizzole, ha fatto da consulente per l’Istituto Luce nell’elaborazione del documentario «Regia Nave Roma, le ultime ore» del 2006. Inoltre cerca di far luce su un mistero: è vero che questa nave da guerra si sarebbe diretta nelle acque di Malta per consegnarsi alle forze anglo-americane, così come sollecitato il giorno prima da Badoglio?

Non solo, ha raccolto gran parte del materiale a sua disposizione in un sito Internet consultabile all’indirizzo www.corazzataroma.info.
Ultimo aggiornamento ( domenica 22 novembre 2009 )
 
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