
| La verità della Storia |
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| Scritto da Redazione | |
| domenica 01 marzo 2009 | |
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Frediano Sessi, La verità della Storia, in « Corriere della Sera», 9 gennaio 2009, p. 41.
È possibile affermare che «gli storici sono tanto meglio propensi alla rimozione quanto più vicini agli eventi» e, nel contempo, cercare di scrivere saggi di vera ricostruzione storica di alcuni «casi» memorabili? Secondo la quarta di copertina di Storia senza memoria (di Gaspare e Roberto De Caro, Colibrì edizioni), in «una democrazia senza qualità, come in ogni regime dell’acquiescenza» (chi legge intenda il totale cedimento a una storia rimossa e falsificata) la storiografia, «garante professionale e dell’amnesia catartica e della richiesta di mitopoiesi», oggi è la perfetta incarnazione dell’assenza di verità. Ovviamente «gli storici» (senza distinzioni) sembrano anche «esentati da ogni debito di responsabilità individuale - essendo generalmente incongrua nei regimi dell’acquiescenza la facoltà del giudizio personale». Da questo pericolo paiono considerarsi esenti i due autori, grazie alla verità in loro possesso e allo sfoggio di una lingua surreale. |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 03 marzo 2009 ) |
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