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| Scritto da Redazione | |
| martedì 08 luglio 2008 | |
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Ranieri Polese, Nazi-gentiluomini, in «Corriere della Sera», 26 maggio 2008, p. 29.
Unity chiama il Führer «poor dear Hitler». Diana si sposa a Berlino, in casa Goebbels, con Oswald Mosley capo del partito fascista inglese. Allo scoppio della guerra, Nancy, la scrittrice, la denunzia come pericolosa e Diana e il marito finiscono in prigione. Jessica, detta Decca, combatte in Spagna contro Franco, poi in America diventa comunista e le ritirano il passaporto. Le storie della famiglia Mitford non finiscono mai: il figlio di Diana, Max Mosley, è su tutti i giornali per i suoi festini nazi-maso. In questi giorni, una raccolta delle lettere fra le sorelle è stata presentata al festival di Hay, in Inghilterra. C'era anche l'ultima superstite, Deborah, duchessa del Devonshire, 88 anni. A una giornalista del «Guardian» che le chiede cosa le manchi di più, risponde: «Le buone maniere». E cita come esempio il cognato Osvald Mosley. «Era uno di quei meravigliosi uomini inglesi come non ce ne sono più». Grazie a Dio, signora duchessa. |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 17 luglio 2008 ) |
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