Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
«Pio XII non va beatificato» PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 11 ottobre 2008

Luigi Accattoli, «Pio XII non va beatificato». Il rabbino scuote il Sinodo, in «Corriere della Sera», 7 ottobre 2008, p. 29.

 

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L'ospite di Haifa: «Non levò la sua voce in nostra difesa». È stato il primo intervento di un rabbino al Sinodo e in Israele Cohen è stato contestato per aver accettato l'invito.

 

 

CITTÀ DEL VATICANO - La prima volta di un rabbino al Sinodo - viene da Haifa e si chiama Shera Yshuv Cohen - sarà ricordata per una bordata contro la beatificazione di Pio XII e un’invocazione di aiuto al «mondo libero» perché salvi Israele dalla distruzione minacciata dal presidente iraniano Ahmadinejad. La richiesta di aiuto l’ha fatta nell’aula del Sinodo a metà pomeriggio, l’uscita contro papa Pacelli è venuta più tardi, in un incontro con i giornalisti. «Crediamo - ha detto ai media - che Pio XII non dovrebbe essere beatificato o preso comunque come modello per il fatto che non ha levato la sua voce in nostra difesa, anche se ha cercato segretamente di aiutarci. Resta il fatto che non ha parlato, forse perché aveva paura o per altri motivi suoi, e questo noi non possiamo dimenticarlo».

Il rabbino capo di Haifa era invitato a parlare - e mai c’era stato un ospite ebreo in un Sinodo dei vescovi - del ruolo che hanno le Scritture nell’ebraismo e aveva concluso il suo intervento esprimendo «profondo choc per le terribili parole del presidente di uno Stato del Medio Oriente, nel suo discorso del mese scorso all’Assemblea delle Nazioni Unite». Senza nominare Ahmadinejad aveva detto ancora: «Le false e maliziose accuse, le minacce e l’incitamento antisemita ci hanno riportato al doloroso ricordo della tragedia del nostro popolo che noi preghiamo non abbia a ripetersi». E: «Speriamo di avere il vostro aiuto di leader religiosi e dell’intero mondo libero, per proteggere, difendere e salvare Israele». Fin qui il rabbino aveva letto. Poi aveva aggiunto, improvvisando: «Il mio essere con voi in quest’aula mi fa sentire che possiamo aspettarci il vostro aiuto». Il rabbino aveva parlato in inglese, alle 18. Era entrato nell’aula alle 16.30 tenendo sotto braccio Benedetto XVI. Nella conversazione con i giornalisti il rabbino - che in Israele è stato contestato per aver accettato l’invito del Papa - ha collegato le due uscite su Pio XII e contro il dittatore di Teheran. «Il messaggio che ho rivolto nell’aula aveva un doppio significato»: di denuncia delle odierne «minacce» e di segnalazione «del nostro scontento per i tentativi che si conducono all’interno della Chiesa cattolica al fine di dimenticare quel triste capitolo della vita di un grande Papa, che sentiamo di non poter perdonare e che non può essere perdonato». Luigi Accattoli Le tappe della beatificazione Nel 1965 Per Pio XII fu introdotta da Paolo VI nel 1965, insieme con quella di Giovanni XXIII Nel 2000 Il processo di Giovanni XXIII si conclude nel 2000. Resta aperta la causa di Pio XII Nel 2007 La Congregazione delle Cause dei Santi riconosce le «virtù eroiche» di Eugenio Pacelli Nel 2008 Benedetto XVI incarica la Segreteria di Stato di studiare la causa di Pio XII.

Ultimo aggiornamento ( martedì 14 ottobre 2008 )
 
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