
| Precisazioni sui combustibili “alternativi” dell’estate del ’44 |
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| Scritto da Redazione | |
| venerdì 09 ottobre 2009 | |
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Precisazioni sui combustibili “alternativi” dell’estate del ’44 (articolo pubblicato ieri sul nostro sito) inviateci da parte di un Amico del Centro:
1) “la civetteria dei parafanghi orlati di bianco”: I parafanghi erano orlati di bianco per legge. Poiché, sempre per legge, i fari degli autoveicoli erano fortemente mascherati e la stessa visibilità degli autoveicoli largamente compromessa ai fini della protezione antiarea, veramente il bianco sui parafanghi svolgeva una sua precisa e positiva funzione e l’Italia non fu la sola ad adottare la “civettuola orlatura”.
2) “motore a carbonella”: Nessun autoveicolo con motore endodermico su gomma, Buma o cingoli, è mai stato trasformato in una motrice a vapore “né più né meno delle locomotive a vapore”. I motori endotermici “adattati” alla carbonella funzionavano grazie a un sistema a “gasogeno” che trasformava parte di una combustione controllata del combustibile in un gas. In sostanza era come se uno, invece di disporre delle bombole di metano o facsimilia, avesse a bordo del mezzo il sistema per generare il gas. Lasciamo dunque la trazione a vapore ad altri campi ed applicazioni ricordandoci della “macchina per battere” il grano. Per certo mi ricordo - scrive il nostro Amico - di una Zundapp della Wermacht sulla piazza di Sirmione alla fine del ‘45 con il carrozzino attrezzato con un sistema a gasogeno, indicativa di una fine ormai prossima. |
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| Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 ottobre 2009 ) |
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