Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Schiavone va alla ricerca del passato da reinventare PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedì 28 aprile 2008

Giuseppe Galasso, Schiavone va alla ricerca del passato da reinventare, in «Corriere della Sera», 26 aprile 2008, p. 47.

 

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Quello di Aldo Schiavone (La Repubblica, 19 aprile) spicca per densità di idee tra gli articoli postelettorali per i quali il 13 aprile ha mutato il quadro culturale del Paese. A suo dire, crollati i cardini ideolo­gici del Novecento (fascismo e antifascismo, Resistenza, lotta di classe, contrasto di Nord e Sud ecc.), c'è un «riposiziona­mento del baricentro mentale della nazione rispetto alla tradi­zione sociale e politica che ha costruito e mantenuto la Repub­blica». Calato nel frigorifero del­la memoria storica questo passa­to, emerge una «nuova Italia», che solo la Lega ha intercettato, ma senza riempire l’«enorme spazio vuoto» così apertosi: uno spazio «di politica certo, ma pri­ma ancora di "autoidentificazione culturale"», di emozioni e di sentimenti da definire; e in esso bisogna tuffarsi e «nuotare, nuo­tare molto». Ma che vuol dire fondare una nuova memoria di supporto condiviso al futuro? Di dove partire e verso dove? Intanto, non dal parlare di un regime democri­stiano per la Repubblica fra il 1948 e il 1994, un periodo tra i più dinamici della storia d'Italia, con molti attori e comprimari. Questo è un pessimo partire, in realtà, si parte sempre dal passa­to, premessa del presente, ma anche dato di memoria e di cul­tura. Per freddo che diventi, è es­so, cadute le scorie del tempo, ad avere le chiavi di un'autoidentificazione. Ossia, ogni scelta di un futuro comporta sempre la scelta di un passato, ma l'inven­zione di una tradizione non è mai incondizionata, non parte mai da zero. Si è già pagato uno scotto per aver parlato poco e male di Risorgimento nel cin­quantennio «resistenziale». Non se ne paghi un altro per l'at­trazione di un vuoto, che nella trama del tempo la storia non consente mai, e in cui sarebbe anche difficile nuotare, come, a ragione, Schiavone esorta a fare.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 01 maggio 2008 )
 
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