| Sillogismi e trattini sul 25 aprile |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 28 aprile 2008 | |
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Paolo Macry, Sillogismi e trattini, in «Corriere della Sera», 26 aprile 2008, p. 45.
«Un'Italia divisa per le feste», titolava l'ultimo "domenicale" del «Sole 24 Ore». Resta da capire se davvero è il Paese che continua a spaccarsi in due ogni 25 Aprile o non sia la politica - e i suoi cascami ideologici a soffiare su fuochi ormai spenti o quasi spenti. Giorni fa Ernesto Galli della Loggia ha messo in guardia da un'identificazione tra fascismo, antisemitismo e nazismo che contiene inaccettabili scorciatoie storiografiche e nasce piuttosto dai persistenti problemi ideologici della sinistra. Parole al vento. Ieri sull’«Unità» Furio Colombo celebrava il 25 Aprile come la liberazione da quel «regime detto nazifascismo che ha deportato e decimato a decine di milioni le popolazioni europee». Un trattino fra «nazi» e «fascismo» che gli permetteva di addebitare a Mussolini il male assoluto della Shoah e (soprattutto) a Berlusconi l'intenzione di cancellare al tempo stesso la memoria della Resistenza italiana e dello sterminio degli ebrei d'Europa. Sillogismi spregiudicati e, questi sì, divisivi. |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 aprile 2008 ) |
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