| Voto favorevole annunciato anche da An |
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| Scritto da Redazione | |
| mercoledì 26 settembre 2007 | |
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G. Piano, Voto favorevole annunciato anche da An per l’onore della sepoltura al partigiano. Con Pesce anche Pavarotti sarà ricordato nel Famedio, Pillitteri: “Il grande tenore era molto legato a Milano e alla Scala ha cantato 160 volte” in «La Repubblica», 12 settembre 2007, p. IX.
La tomba del partigiano Giovanni Pesce sarà nella cripta del Famedio. Il sindaco Moratti l’aveva promesso subito dopo la sua scomparsa, il 27 luglio, e domani la giunta comunale lo deciderà ufficialmente. Ma nel tempio della memoria del cimitero monumentale sarà ricordato anche Luciano Pavarotti: il suo nome sarà iscritto sulle lapidi che onorano le personalità che hanno fatto grande Milano.La sepoltura per il comandante partigiano visone. Solo il ricordo con l’iscrizione per il tenore appena scomparso. Le decisioni sono ovviamente diverse, visto che Pavarotti è sepolto nella sua Modena. Quello che accomuna le due scelte è la volontà di onorare e ricordare uomini che hanno dato molto a Milano nella loro vita: «Sono favorevolissimo all’iscrizione del nome di Pavarotti nel Famedio: è stato molto legato alla nostra città, si è esibito alla Scala ben 10 volte con interpretazioni memorabili, e la Scala è il simbolo di Milano nel mondo», ha detto ieri l’assessore ai Servizi funebri, Stefano Pillitteri. Formalmente la decisione deve essere ancora presa, ma dopo la discussione che c’è stata ieri nella Commissione comunale che decide sulle onoranze funebri al Famedio, in previsione della tradizionale cerimonia del 2 novembre, è ormai data per scontata. Così come è dato per scontato che domani la giunta di Letizia Moratti licenzi ufficialmente la delibera che permette la tumulazione della salma di Giovanni Pesce nella cripta del Famedio, accanto a quella di un altro comandante partigiano, Aldo Animasi. An ha già anticipato che voterà a favore. Malgrado ieri un suo esponente, il consigliere comunale Stefano Di Martino, abbia espresso perplessità ricordando che Pesce fu un gappista. La commissione, ieri, ha dato comunque il via libera alla tumulazione perché «questo è un riconoscimento doveroso a una grande personalità della Resistenza e dunque nella nostra storia. Doveroso tanto più per un Paese che cerca la riconciliazione», per dirla con l’assessore Pillitteri. |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 settembre 2007 ) |
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