
| Il filo-fascista Buscaroli e la Stampa conformista |
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| Scritto da Redazione | |
| domenica 21 febbraio 2010 | |
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Luigi Mascheroni, Il filo-fascista Buscaroli e la Stampa conformista, in «Il Giornale», 15 febbraio 2010.
È giusto parlare con un autore considerato ideologicamente «nemico»? La risposta, di per sé, dovrebbe essere abbastanza semplice: non solo si può, ma si deve. Per stroncarlo, per criticarlo, per capirlo meglio... È il sale della discussione culturale, e della democrazia. Io ascolto quello che tu hai da dire, non mi piace, ti rispondo. Semplice. Mica tanto. Da tempo il livello di intolleranza percepita nelle nostre «aree culturali» si sta alzando. Pierluigi Battista - uno che sui rapporti tra intellettuali e politica ha appena scritto un libro, I conformisti (Rizzoli) - ha riflettuto molto sui casi più recenti di ostracismo contro gli intellettuali non graditi. La libreria milanese che non vende l’ultimo libro di Bruno Vespa, considerato troppo berlusconiano. Lo scrittore di sinistra Vincenzo Consolo che ritira la presentazione al nuovo dvd di Roberto Saviano, reo di aver rivendicato alcuni intellettuali di destra fra i propri maestri. Lo scrittore Paolo Nori messo sotto processo dai suoi «compagni» perché decide di collaborare con Libero, giornale troppo di destra. Eccetera. |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 23 febbraio 2010 ) |
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