Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
La scuola fascista. Istituzioni, parole d'ordine e luoghi dell'immaginario PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedì 31 gennaio 2011

La scuola fascista. Istituzioni, parole d'ordine e luoghi dell'immaginario, curato da D. Montino e G. Gabrielli per il Cesp e pubblicato da Ombre corte (2009). Introduzione di Monica Galfré.

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Il libro affronta il nodo della scuola nel ventennio fascista ed è il frutto di un lavoro partito dagli stimoli emersi nel convegno del 2005 organizzato a Bologna dal Cesp e dal Landis.
Organizzato in trentotto voci redatte da dodici ricercatori, esso tenta di articolare alcune risposte a una domanda solo apparentemente ovvia: è esistita una scuola propriamente fascista? L'indagine si sviluppa da un lato attorno agli elementi istituzionali e organizzativi che caratterizzarono gli interventi del fascismo: le peculiarità della Riforma Gentile, il Liceo Classico, l'Istituto magistrale, le Leggi razziste...; dall'altro attorno la cultura materiale della scuola del ventennio, che si modificò e subì fortissime torsioni sotto una spinta volta all'indottrinamento e alla socializzazione politica delle nuove generazioni: quindi i paragrafi sugli Elaborati scolastici, la Befana fascista, gli Arredi, la Religione, la Festa degli alberi, l'Educazione femminile, il Razzismo...
Ne emerge un quadro che mostra efficacia e limiti del progetto fascista nel formare le mentalità, le aspettative e, cosa forse più importante, l'attitudine etica e civile delle generazioni che sono state destinatarie di quella educazione scolastica ed extrascolastica.Locandina del Convegno del 2005:http://www.cespbo.it/convegni/2005_scuola_fascismo.htm Immagini e documenti intorno alla scuola del Ventennio:http://www.cespbo.it/convegni/2005_scuola_fascismo_immagini.htm
 
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