Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
Scatti e reportage d'autore Viaggio nel Paese liberato PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedý 27 giugno 2013
Sono passati settant'anni. Era il 1943 e, con lo sbarco degli americani in Sicilia, iniziò la liberazione dell'Italia dai nazifascisti. All'operazione Husky, iniziata tra il 9 e il 10 luglio, parteciparono circa 160 mila uomini. Poi, dalla Sicilia, alleati e partigiani risalirono insieme la Penisola fino alle Alpi. Nel 1945, quattro mesi dopo la resa di Benito Mussolini e la fine della Repubblica di Salò, terminò la Seconda guerra mondiale. A quei due anni di storia è dedicata l'edizione di giugno de L'Europeo, la rivista fondata da Arrigo Benedetti e Gianni Mazzocchi nel 1945 e in edicola ogni mese con il Corriere della Sera. A raccontarli sono giornalisti come Franco Pierini, Vittorio Notarnicola, Marco Nozza e Giorgio Pecorini. Nel 1961, infatti, furono loro a ricostruire quel biennio per L'Europeo. Andando a raccogliere, da Sud a Nord, le testimonianze della gente. Testimonianze che ora vengono ripubblicate insieme alle immagini catturate da Robert Capa, uno dei più grandi fotografi del Novecento, e dal neozelandese George Silk.

Un viaggio attraverso l'Italia in guerra. Si parte con «Lo sbarco dei paisà», in cui Pierini racconta l'arrivo degli americani in Sicilia. Poi si passa per Salerno, Napoli e si arriva a Roma. Con Notarnicola a descrivere come «la capitale sognava la fine». E dopo «i giorni dell'ira» di Firenze, Nozza ricostruisce la situazione a Bologna, Milano e Torino.«1943-1945 Quando alleati e partigiani liberarono l'Italia» è il titolo di copertina scelto dal direttore de L'Europeo, Daniele Protti. Perché, al di là del settantesimo anniversario dallo sbarco in Sicilia, ripercorrere proprio questa parte di storia nostrana? «Generazioni di studenti italiani sono arrivati, per decenni, agli esami di maturità senza aver completato il corso di storia, con fascismo e Seconda guerra mondiale raramente e frettolosamente spiegati dal professore negli ultimi giorni di lezione», dice. E nell'editoriale conclude: «In questo numero vogliamo ricordare (e/o far conoscere) quello straordinario seppur controverso e drammatico momento in cui italiani e alleati occidentali seppero ribellarsi e liberarsi dai nazifascisti».

 

Valeria Valeriano

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(22 giugno 2013) - Corriere della Sera

Ultimo aggiornamento ( giovedý 04 luglio 2013 )
 
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