Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
1-Nuove acquisizioni fotografiche: il movimento partigiano (1944-1945)
Scritto da Redazione   
venerdì 14 ottobre 2011

E' stato donato in copia al Centro materiale fotografico riguardante soprattutto il movimento partigiano sia nel Bresciano che in altre zone del Nord Italia (1944-1945). Ne pubblichiamo alcuni scatti.

1.Sample Image 2. Sample Image 3.Sample Image 

1. Un autoblindo tedesco requisito dai partigiani dopo il 25 aprile (Brescia). 2. Postazione partigiana sui monti bresciani. 3. FFVV sul Mortirolo.

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Da Salerno, la tela di San Matteo in Etiopia.Il panno che raffigura l’evangelista fu donato nel 1936
Scritto da Redazione   
sabato 24 settembre 2011
Settembre del 1936. La campagna d’Etiopia si è conclusa da un pugno di mesi con la vittoria del regio esercito italiano, la presa di Addis Abeba e la «riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma». All’apice del consenso popolare il regime fascista vede nella nuova provincia una valvola di sfogo per la mano d’opera in eccesso, in più un formidabile catalizzatore di investimenti e commesse statali. Anche il Vaticano ha dato un timido assenso alla missione «civilizzatrice» dietro garanzia di conversioni e abolizione definitiva della schiavitù in terra africana. Migliaia di italiani prendono la via delle colonie pacificate dell’Abissinia sulle note di «Faccetta nera», attratti dal miraggio di un paese - l’allora comune opinione - ricco di terre fertilissime e di minerali preziosi. Numerosi soldati per garantire l’occupazione e soffocare gli inevitabili episodi di resistenza e guerriglia, ma anche contadini nullatenenti affamati di terre, operai disoccupati da impiegare nella costruzione di strade, ponti, acquedotti, linee elettriche ai quattro angoli di una nazione praticamente ferma allo stato semi-feudale. Nel flusso migratorio diretto in Africa orientale pure tanti salernitani, preceduti da un concittadino d’eccezione: San Matteo. Una raffigurazione dell’evangelista, per la precisione, opera del maestro Clemente Tafuri, artista di fama, all’attivo un calendario illustrato del regime e una serie di splendidi dipinti dedicati alle guerre d’Africa. Un anno prima ha sbaragliato fior di avversari nel corso di una rassegna organizzata dal Ministero delle Colonie.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 10 ottobre 2011 )
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Il partigiano Lanciotto, eroe a fumetti.
Scritto da Redazione   
sabato 24 settembre 2011
CAMPI – Un fumetto per raccontare la storia di un uomo comune che fu protagonista nel periodo della Resistenza. E’il progetto che l'assessorato alla solidarietà e cooperazione internazionale, Pace Gemellaggi e Immigrazione del comune di Campi Bisenzio ha portato a termine. Il fumetto “Lanciotto Eroe Partigiano” narra le vicende di Lanciotto Ballerini, eroe partigiano e medaglia d'oro al valore militare, che dopo l'armistizio dell'8 settembre fondò il primo gruppo partigiano in Toscana. All'inizio la formazione si chiamava Lupi Neri ed era composta da uomini provenienti da tutta Europa che avevano un ideale comune il rispetto della vita e l'amore per la libertà. Il fumetto è stato un'idea dell'assessore comunale Nadia Conti, con l'unico obiettivo di far conoscere e tramandare le emozioni e le gesta di quegli anni attraverso un strumento comunicativo inusuale adatto a tutte le età.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 05 ottobre 2011 )
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