Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
I film che sconvolsero il mondo. Così John Ford documentò i Lager
Scritto da Redazione   
domenica 25 luglio 2010

Mereghetti Paolo, I film che sconvolsero il mondo. Così John Ford documentò i Lager: la verità svelata nei 59 minuti trasmessi a Norimberga, in « Corriere della Sera», 22 luglio 2010, p. 32.

  

«Questi fantasmi davano una sostanza, un’esistenza terribile ai racconti, ai balbettii, ai deliri, veri in ogni dettaglio, che avevamo sentito nei mesi prima, solo sei mesi prima, quando si erano aperte le porte dell’inferno». Cronista per «France-Soir», il futuro accademico di Francia Joseph Kessel, fu inviato nel 1945 a seguire il processo di Norimberga e nell’edizione del 3 dicembre raccontava l’effetto che aveva avuto su di lui, e su tutti i presenti, la seduta del 29 novembre: i «fantasmi» che davano una forma ai «balbettii» raccontati solo a parole erano le immagini che John Ford e Ray Kellogg avevano montato a partire dal materiale raccolto dai cineoperatori americani nella Germania che stava arrendendosi. La prima, sconvolgente prova visiva dei campi di concentramento e di sterminio che le truppe alleate avevano liberato durante la loro marcia su Berlino: Nazi Concentration Camp, 59 minuti di immagini che aprirono gli occhi al mondo. Una mostra a Parigi, al Memoriale de la Shoah (www.memorialdelashoah.org, fino al 31 agosto), cerca adesso di scavare più in profondità dentro quelle immagini e quei materiali, scegliendo come guida il lavoro svolto nel 1945 da tre registi - anzi, per la precisione due registi e un aspirante tale - arruolati nell’esercito statunitense: John Ford (che aveva già al suo attivo capolavori come Alba di gloria, Ombre rosse o Furore), George Stevens (che per tutti era il regista di Fred Astaire e Ginger Rogers) e Samuel Fuller, che invece il suo «primo» film l’avrebbe girato alla liberazione del campo di Falkenau. Utilizzare registi e direttori della fotografia hollywoodiani per documentare la guerra era una pratica costante dell’Oss, l’Office of Stretegic Services.

Ultimo aggiornamento ( sabato 31 luglio 2010 )
Leggi tutto...
 
Mussolini, ecco i diari controversi. La Bompiani stampa le agende trovate da Dell’Utri
Scritto da Redazione   
domenica 25 luglio 2010

Mannucci Enrico, Mussolini, ecco i diari controversi. La Bompiani stampa le agende trovate da Dell’Utri che hanno diviso gli esperti, in «Corriere della Sera», 24 luglio 2010, p. 43.

----

 

Diventeranno cinque libri. I diari di Mussolini passeranno dalle pagine scritte con calligrafia decisa - inchiostro nero e poche cancellazioni - ai caratteri a stampa. Sì, si tratta delle agende della Croce Rossa dove il Duce avrebbe redatto le sue memorie quotidiane dal 1935 al 1939. Un’araba fenice di cui si parla da mezzo secolo, materializzatasi nelle mani di Marcello Dell’Utri che il 10 febbraio 2007 ne annunciò con notevole clamore il reperimento e il probabile acquisto e che oggi conserva le agende - «da custode» - nella Biblioteca di via Senato a Milano. Pubblica Bompiani. Prima uscita a novembre. Titolo: I diari di Mussolini. Si parte col 1939 e poi, senza seguire un ordine cronologico, un volume ogni sei mesi. Non ci sarà un vero e proprio curatore. «Non vogliamo mettere un cappello valutativo sulla storia e non dobbiamo rilasciare certificati», spiega Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani e artefice dell’accordo per i diritti concluso ieri con gli eredi Mussolini e con la società Ede Copyright: «So bene che c’è molta discussione sull’autenticità: alcuni storici la negano, gli eredi osservano che in quelle pagine figurano particolari talmente personali che un falsario non avrebbe mai potuto immaginarli. Come editori non vogliamo entrare in questo campo. Ci sarà, certo, uno storico che curerà le note e verificherà la correttezza filologica della trascrizione. Io so che ho visto per la prima volta quelle agende un mese e mezzo fa e sono rimasta colpita. Ci sono le riflessioni di un protagonista del Novecento, a ridosso dell’entrata in guerra: sono documenti che è giusto offrire ai lettori». Tre anni fa, Dell’Utri dette notizia della scoperta distillando abilmente i particolari. Prima rivelò che i quaderni erano in mano agli eredi di un partigiano del gruppo che aveva catturato il Duce. Avvicinato come esperto bibliofilo nonché possibile acquirente, stava contrattando. Dalla prima impressione dichiarò che l’immagine di Mussolini risultava assai modificata: «Il suo atteggiamento verso la guerra fino al ‘39 è negativo. Fa di tutto per evitarla». Oppure: «Ci sono giudizi sorprendenti su alcuni gerarchi».

Ultimo aggiornamento ( venerdì 30 luglio 2010 )
Leggi tutto...
 
2-Scuola+fascismo
Scritto da elena   
domenica 25 luglio 2010

Pagelle e quaderni della scuola del Ventennio fotografati tre anni fa dal padre di una mia amica, Maria, a Cervo, in provincia di Imperia, presso il Museo Etnografico del Ponente Ligure che ha sede nel castello dei Clavesana (http://www.cervo.com/fotopic.php?id=10&lng=it): leggete il tema dedicato alla Befana Fascista…

Sample Image
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 luglio 2010 )
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 37 - 40 di 560