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Scritto da Redazione
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domenica 21 febbraio 2010 |
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Quando cominciò a tenere un diario, il 30 gennaio 1943, Iris Origo, figlia di un diplomatico americano e di una nobildonna anglo-irlandese, viveva nella tenuta La Foce in val d’Orcia (provincia di Siena), che lei e il marito italiano, Antonio Origo, avevano trasformato da terra desolata in un paradiso bucolico, destinato però a diventare presto un campo di battaglia. Il diario, che Iris cominciò a scrivere negli ultimi mesi della sua terza gravidanza, non fu una decisione casuale, dettata dal desiderio di ingannare il tempo. Verso la metà degli anni Trenta, aveva scritto e pubblicato due libri biografici. Nel primo raccontò per un pubblico inglese la vita di Leopardi, nel secondo quella di Cola di Rienzo. Era quindi da alcuni anni, per gli interessi culturali e la scelta dei temi, una scrittrice anglo-italiana. Il diario le fu suggerito dal sentimento che il ricordo dei tempi in cui stava vivendo meritasse di essere conservato fra le memorie familiari e di essere destinato forse a un pubblico più largo. Tutti sapevano ormai, agli inizi del 1943, che la storia aveva cambiato cavallo. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 24 febbraio 2010 )
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Scritto da Redazione
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domenica 21 febbraio 2010 |
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Luigi Mascheroni, Il filo-fascista Buscaroli e la Stampa conformista, in «Il Giornale», 15 febbraio 2010.
 È giusto parlare con un autore considerato ideologicamente «nemico»? La risposta, di per sé, dovrebbe essere abbastanza semplice: non solo si può, ma si deve. Per stroncarlo, per criticarlo, per capirlo meglio... È il sale della discussione culturale, e della democrazia. Io ascolto quello che tu hai da dire, non mi piace, ti rispondo. Semplice. Mica tanto. Da tempo il livello di intolleranza percepita nelle nostre «aree culturali» si sta alzando. Pierluigi Battista - uno che sui rapporti tra intellettuali e politica ha appena scritto un libro, I conformisti (Rizzoli) - ha riflettuto molto sui casi più recenti di ostracismo contro gli intellettuali non graditi. La libreria milanese che non vende l’ultimo libro di Bruno Vespa, considerato troppo berlusconiano. Lo scrittore di sinistra Vincenzo Consolo che ritira la presentazione al nuovo dvd di Roberto Saviano, reo di aver rivendicato alcuni intellettuali di destra fra i propri maestri. Lo scrittore Paolo Nori messo sotto processo dai suoi «compagni» perché decide di collaborare con Libero, giornale troppo di destra. Eccetera. Oggi dobbiamo registrare un nuovo caso, ancora più curioso e insidioso. Una settimana fa l’inserto «Tuttolibri» della Stampa intervista il musicologo Piero Buscaroli in occasione dell’uscita della sua autobiografia, Dalla parte dei vinti (Mondadori). |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 23 febbraio 2010 )
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Scritto da Redazione
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domenica 21 febbraio 2010 |
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"Falco e colomba. Luigi Lucchini si racconta" è il titolo del libro-intervista realizzato da Roberto Chiarini per i tipi della Marsilio e che sarà presentato martedì in anteprima alle 18 nella sala beretta dell'AIB. Intervistati da Alberto Orioli, vice direttore de "Il Sole 24 ore" ne discuteranno l'autore e l'avvocato Mino Martinazzoli. 
Il libro non è una storia di un'impresa né di un imprenditore. Non è nemmeno una biografia. E' piuttosto la ricostruzione sotto forma di intervista della vicenda umana e professionale di una figura d'eccellenza di quella generazione di industriali protagonista nel dopoguerra del "miracolo economico" italiano. |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 21 febbraio 2010 )
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