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Scritto da Redazione
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lunedì 02 gennaio 2012 |
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Revisionismo. Mai termine è stato tanto abusato e utilizzato per mettere a tacere le interpretazioni innovative del fascismo. Sergio Romano crede che ciò sia avvenuto soprattutto in quei Paesi con una forte presenza comunista. Mauro Canali, sulla rivista dell’università di Barcellona, «Cercles», argomenta nel lungo saggio Il revisionismo storico e il fascismo che quella parola sia stata abusata soprattutto «laddove la storiografia si è maggiormente mostrata ancilla scientiae politicae». Canali, noto per i saggi su Silone, sul delitto Matteotti e sulle spie del regime, traccia una storia del rapporto tra il revisionismo e il fascismo in Italia, dalla metà degli anni Sessanta, quando da Einaudi uscì il primo volume della biografia mussoliniana di Renzo De Felice (Mussolini il rivoluzionario, 1965), ai giorni nostri. L’ultimo libro citato è il lavoro collettaneo del 2009, La storia negata (Neri Pozza), in cui, dice Canali, con il pretesto di colpire «i discutibilissimi pamphlet di Giampaolo Pansa», si rispolverano «le logore e ormai sconfitte argomentazioni contro De Felice». |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 07 gennaio 2012 )
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