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Tante polemiche, ma tanto rumore per nulla: ecco la spiegazione dello storico locale Luciano Galante, «La Decima Mas? Era a Portese, non a Salò», in «Bresciaoggi», 31 marzo 2009. 
Tanto rumore per nulla. Nei giorni scorsi il sindaco di Salò Giampiero Cipani ha inaugurato alcune opere, tra cui il restauro del palazzo di via Fantoni che, dopo avere ospitato l’Istituto Battisti e il Liceo Fermi, ora accoglie anagrafe, Polizia locale, sede degli alpini della «Monte Suello», Guardia costiera e servizi assistenziali del comprensorio. «L’edificio della Decima Mas», si rimarcava negli inviti mentre saliva la protesta del Pd: «Ancora una volta questa amministrazione di centrodestra manifesta sentimenti nostalgici, richiamando alla memoria reparti che operarono alle dipendenze dell’esercito tedesco nel periodo buio della Rsi». Ora registriamo l’intervento di Luciano Galante, appassionato studioso di storia locale, raccoglitore di documenti e fotografie, organizzatore di mostre nelle scuole della zona. «La Decima Mas di Junio Valerio Borghese, con base a La Spezia, aveva un nucleo al porto di Portese e un altro sul lago di Iseo, ma non a Salò - ricorda -. Dopo un sopraluogo a Manerba, nel giugno ’44 venne acquisito a Portese un terreno di proprietà Giustacchini, e iniziò la costruzione di un villaggio militare di baracche». |