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Santa Maria delle Consolazioni sorge sulla pendice meridionale del Castello di Brescia. Anticamente chiesa di San Faustino in Castro, «è una chiesa di Brescia, situata nell'omonima Piazzetta delle Consolazioni lungo Contrada Sant'Urbano, sulla salita per il Castello di Brescia, a poca distanza da Piazzetta Tito Speri. Fondata probabilmente prima del IX secolo, si tratta di una delle più antiche chiese della città giunte fino a noi, seppur con i rifacimenti successivi. La chiesa, difatti, fu parzialmente demolita durante il Quattrocento per far posto ad una linea difensiva del castello, e fu ricostruita in seguito con linee rinascimentali, conservando però il campanile del XII secolo e l'abside. La chiesa è retta e amministrata dal 1612 dalla Confraternita delle Consolazioni, composta da cittadini fedeli al culto della Madonna. Al suo interno sono custodite numerose opere pittoriche di vari autori e varie epoche, da due affreschi del Quattrocento, a tele seicentesche, ad affreschi di Vittorio Trainini, importante artista bresciano dei primi decenni del Novecento. L'edificio esce indenne dalla Prima guerra mondiale, che porta anzi il devoto poeta Angelo Canossi a dedicarle numerose composizioni. Sempre con l'appoggio di Angelo Canossi, nel 1921 viene fusa e montata la "campana della memoria", destinata a suonare sempre al tramonto per ricordare i caduti della guerra. L'idea di Canossi riscuote così tanti consensi che porta alla creazione di altre due campane, anch'esse collocate nel campanile» (da Wikipedia). Maria Domenica, Antonia e Teresa, questi i nomi delle tre campane offerte dai conti Calini di Gambara e da Ida Lancellotti in Caldirola. In quell’occasione venne creata anche una «pia Istituzione della Memoria» con un comitato promotore a cui tutti potevano iscriversi. Incaricato di ricevere le offerte pro Comitato fu Emilio Morandi, farmacista in corso Magenta.Gli eventi - «ispirati tutti e intitolati allo stesso concetto della Memoria» scrive Canossi - vennero «seguiti anche da Gabriele d'Annunzio, che lodò l'impegno di Canossi di trasformare la chiesa delle Consolazioni in "chiesa della Memoria", tanto che, per circa quindici anni, fu liberamente appellata in questo modo» (da Wikipedia). In occasione dell’inaugurazione della «campana della memoria», venne edito un libello con parole e musica di Angelo Canossi, poi ripreso e diffuso anche per ricordare i caduti della seconda guerra mondiale e più in generale gli «spiriti immortali di tutti i prodi Caduti della Stirpe bresciana». .jpg) |