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Antiaerea, memorie cancellate dal tempo a Brescia |
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Scritto da Redazione
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martedì 28 dicembre 2010 |
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Gian Spagnoli, Antiaerea, memorie cancellate dal tempo. Vanno scomparendo i simboli che aiutavano la popolazione a mettersi in salvo, in «Giornale di Brescia», 28 dicembre 2010, p. 13. ---- L’Unione Nazionale Protezione Antiaerea (Unpa) fu fondata nel 1934 e riformata nel 1936. Compito di tale organizzazione era provvedere alla sicurezza dei civili in caso di attacco aereo, eventualità sempre più probabile man mano che le nubi di guerra si addensavano sull’Europa. Singolare testimonianza dell’operato di questa «Protezione civile» ante litteram sono le indicazioni murali che resistono sui muri più vecchi di molte città italiane, probabilmente ignote ai più. Le più frequenti sono le “I” (“idrante”), dipinte a mascherina nei pressi dei tombini dell’acqua, le “R” all’ingresso di palazzi dotati di rifugi antiaerei, e le “U.S.” incluse in frecce puntate verso l’uscita di sicurezza che i soccorritori dovevano sgombrare. Pochissime di queste ultime sopravvivono qua e là anche a Brescia, anche se ci rammarica ricordare che due di queste, perfettamente conservate all’ingresso della scuola elementare di via Diaz, sono andate perse proprio la scorsa estate. La maggior parte sono scomparse nel dopoguerra, perché la gente - a ragione - voleva dimenticare quella pagina drammatica.
Ora, a più di settant’anni di distanza, c’è il rischio che quelle che rimangono siano cancellate e che le future generazioni non possano apprezzare questa testimonianza della vita al tempo dei bombardamenti. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 28 dicembre 2010 )
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