Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
È ritornato a casa, nelle raccolte del Comune di Brescia, il busto del duce, opera di Wildt PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 26 dicembre 2010
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È ritornato a casa, nelle raccolte del Comune di Brescia, il busto del duce, opera dello scultore Adolfo Wildt, dato in prestito al Guggenheim Museum di New York in occasione della mostra "Chaos and Classicism. Art in France, Italy, and Germany, 1918-1936". A testimonianza dell’arte tra le due guerre, esempi di pittura, scultura, fotografia, architettura, cinema, moda e arti decorative, da Giorgio de Chirico a Otto Dix, Mies Van Der Rohe, Fernand Leger. Uscito dal “chaos” della Prima Guerra Mondiale, l’uomo sente in bisogno di un ritorno all’ordine, la sintesi, l’organizzazione in contrasto con l’ondata di innovazione a tutti i costi che c’era stata all’inizio del ‘900 con Cubismo, Espressionismo e Futurismo. Si seguono attraverso la mostra i percorsi intrapresi dalle diverse realtà europee, lo sviluppo dell’avanguardia parigina, l’idea italiana di un ritorno storico e politico alla grandezza dell’impero romano con Mussolini, il neo modernismo della Bauhaus, e l’estetismo estremo della nascente cultura nazista.

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