
| Fiume, 1919: una lettera del Vate a Mussolini |
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| Scritto da Redazione | |
| martedì 15 marzo 2011 | |
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Pubblichiamo la lettera datata 7 settembre 1919 di Gabriele d’Annunzio a Benito Mussolini. Il Vate annunciava la sua decisione irrevocabile di assaltare Fiume. La città verrà presa il 12 settembre 1919. ---
Mio caro Mussolini, siamo finalmente giunti alle battute finali per il giorno da me tanto atteso. I fanti ardono, pronti al Santo Sacrifizio, uniti nei cuori ai loro compagni futuristi. Sono queste notti frenetiche di duro lavoro, per garantire la conquista della «Cima» per la quale sarà dolce morire. Il sottotenente Granjacquet mi ha offerto il comando assoluto, che ho accettatyo e del quale mi onoro. Una febbre insopportabile affatica le mie membra, rendendo tutto più arduo; ma nulla mi può fermare. I motori ormai caldi attendono solo la ferma mano che li guidi a compimento estremo. Finalmente la nuova impresa suggellerà la fina della splendida saga dei Mille, aggiungendo eroi ad eroi. Confido nel vostro appoggio e sostegno fra coloro che, vili, temeranno questa mano armata. La Storia serberà allori per coloro che avranno operato per il glorioso epilogo. Viva l’Italia! ---
"Caro Benito, parto confidando nel tuo appoggio", La lettera di Gabriele d’Annunzio a Benito Mussolini. Il Vate annunciava la sua decisione irrevocabile di assaltare Fiume. La città verrà presa il 12 settembre 1919. La lettera è datata 7 settembre 1919, in «Il Giornale», 8 marzo 2011.
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 15 marzo 2011 ) |
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