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Giù i lampioni «fascisti» di viale Augusto PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 16 luglio 2011
NAPOLI – Alla fine sono andati giù, troncati di netto alla base, i pali storici dell’illuminazione di viale Augusto nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli. Realizzati secondo il razionalismo imperante degli anni ’30, non hanno resistito all’usura del tempo e alla scarsa manutenzione. Eppure erano tutelati. IL VUOTO NEI GIARDINETTI – Un “vuoto” in più , dunque, nei giardinetti di viale Augusto. Dopo la strage delle palme che abbellivano il lungo viale, colpite dal morbo del punteruolo rosso, da poco si è conclusa anche l’operazione di abbattimento dei pali storici della luce d’epoca fascista. OPERE TUTELATE - Scontento tra gli addetti ai lavori. «Al pari delle opere di gran pregio presenti nella mostra d’Oltremare e agli altorilievi dello Sferisterio, anche i pali dell’illuminazione di viale Augusto erano parte integrante di quel patrimonio storico-architettonico sorto nel ventennio fascista, che andrebbe tutelato e restaurato» è il commento amareggiato di Gianni de Felice, già architetto della Federico II. «Dopo un precario intervento di messa in sicurezza messo in atto nei mesi scorsi - prosegue il nostro interlocutore - si è deciso l’abbattimento, con grave perdita per la memoria storica e architettonica della nostra città». PALI AUTARCHICI - Il viale Augusto, con le due corsie separate dalla grande aiuola centrale, fu realizzato per consentire una grande via di accesso alla Mostra d’Oltremare, con la quale costituiva un unicum. Oltre ai pini e le palme poste a sottolineare un ponte ideale tra Italia ed Africa, furono edificati anche i grandi pali in cemento autarchico Scac per l’illuminazione pubblica. In questa guisa il visitatore avrebbe avuto la sensazione di un ingresso grandioso all’esposizione.

 

Antonio Cangiano, Giù i lampioni «fascisti» di viale Augusto. Gli storici pali non hanno resistito all'usura del tempo. Sono stati divelti dal Comune. Eppure erano tutelati, in «Corriere del Mezzogiorno», 27 giugno 2011.

Ultimo aggiornamento ( domenica 17 luglio 2011 )
 
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