Centro Studi Repubblica Sociale Italiana
In continuo aggiornamento le vostre opionioni sulle svastiche di Gardone Riviera... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
martedì 20 gennaio 2009

"Raglio d'asino non sale in cielo." Comprendo lo scoramento e l'amarezza per chi vede "insultato" il proprio lavoro, svolto con dedizione, passione e ottimi risultati. Ma superatelo, questi "tizi" non meritano tanto. Vi sono vicino.Remo Cremona

Cari amici, sono profondamente indignato per quello che è successo, dei deficienti ( ed è il termine piu carino che mi viene in mente ) si divertono a mostrare al mondo la loro deficienza ed ignoranza. In questo modo si occulta la storia e chi vuole fare della Storia. La vera Storia quella che serve a noi contemporanei ad evitare gli errori di ieri, senza dimenticare il passato. Offende anche gli animi di tutti quei ragazzi cha da ITALIANI si sono battuti per l'ITALIA dando tutto e anche di più onorando con il sangue e il sacrificio la Bandiera Repubblicana. Offende chi lavora per ricordare il Loro sacrificio e soprattutto offende tutti gli uomini di buona volontà e fede politica che lavorano per creare, dal vecchio, un mondo migliore. Con affetto e stima (e perchè no, anche un po di invidia per il vostro stupendo lavoro). Claudio Savi

 

Caro Professor Chiarini, i deprecabili atti di vandalismo accaduti nei giorni scorsi potrebbero essere l'opera di acefali mossi da bassi istinti oppure - e con cio' si nobiliterebbero i vandali in questione - da alcune "teste calde" che per l'ennesima volta vogliono politicizzare la storia contemporanea italiana ed impedirne una giusta rivalutazione. Una rivalutazione ed uno studio approfondito che il Centro da lei diretto sta facendo in modo encomiabile da alcuni anni tramite convegni, fondi archivistici inediti e pubblicazioni scientifiche e divulgative. Il percorso storico della RSI faceva parte del progetto divulgativo a latere del CSD-RSI e una novità nel panorama museale e turistico gardesano. La cosa non è risultata gradita...e censurata in modo rozzo. Cordiali saluti, Oreste Foppiani 

 

Secondo me in sta' storia c'è un lato ridicolo ed uno tragico.

Quello ridicolo è che saranno stati due ragazzini  che manco sanno cosa vuol dire la svastica e appunto quello tragico è che saranno stati due ragazzini che manco sanno cosa vuol dire la svastica. Evviva la gioventù di oggi.

Carlo

 

La sinistra non si smentisce mai, purtroppo! non fatevi intimidire e continuate a fare bene, come sempre, il vostro lavoro. Mi sembra evidente che a qualcuno dà fastidio... Ancora grazie per il vostro impegno che, seppur con mezzi limitati ha già ottenuto importanti riconoscimenti. Con stima, Viviana Beccalossi

 

L'intolleranza nasce dall'ignoranza.

Rachele Ogliari

 

Sono veramente sdegnato per quanto vi è successo ed avete la mia più completa solidarietà. Le parole che mi vengono in mente adesso mi farebbero scendere al livello culturale di chi ha imbrattato i cartelli. Vi chiedo solamente di andare avanti come avete sempre fatto senza lasciarvi intimidire da fatti come questo. Lorenzo Torielli

 

Cari amici,

chiaro è l'intento provocatorio. C'è la netta volontà di trasformare la storia e la curiosità per le passioni qui espresse, in eterna guerra civile, denigrando ciò che deve essere oggetto di serena conoscenza. Il vosto Centro Studi mirabilmente è riuscito a guardare la realtà con occhi senza pregiudizi di alcun genere, il tentativo di marchiare il vostro lavoro infamandolo, non riuscirà! Renato Farina, deputato pdl della Lombardia

 

Mi stupisce a volte lo stupore di chi scopre l'idiozia negli altri. Il simbolo della svastica è certamente un turpe ricordo di quanto può essere orribile l'incapacità dell'uomo a guardarsi dentro, ma magari, nel caso in questione, potrebbe essere la bravata di qualcuno che non ha modi più intelligenti per rendere edotti gli altri che anche lui esiste. Vincenzo

Chi imbratta la Storia imbratta se stesso. Aldo G. Ricci

La madre degli stupidi è sempre incinta. Saluti. Marco

 

Gentili Signori,

Leggo questi fatti con disappunto.

La storia è storia e non la si può combattere con le bombolette.

A Salò la storia scrisse seicento giorni che vanno ricordari e meditati.

Poi su quel periodo uno la può pensare come vuole ma non può cancellarli o alterarli.

Svastiche o falci e martello riempiono ancora di odio la nostra nazione, ma è l'ignoranza di questi miti che domina la situazione e crea inciviltà. Continuate a preservare la memoria, bella o brutta che sia. Romano

Unitamente alla mia solidarietà vi giungano i sensi della mia gratitudine e simpatia per l'alta e meritoria opera di ricerca storica che vi siete prefissi e che portate egregiamente avanti. L'episodio del quale mi riferite è opera certamente di vandali che si ammantano di un "ideologia antifascista" per portare a termine le loro azioni di danneggiamento. Con grande cordialità. Daniele

Imbecillità e fanatismo - purtroppo - sono spesso trasversali. Alberto Cesare

Gentile Redazione, poiché le targhe sono state imbrattate con divieti di accesso su svastiche, è presumibile ritenere che gli autori siano coloro che, con geniale intuizione, Giovannino Guareschi ha definito trinariciuti. Se è così, essi non perdono occasione per dimostrare la loro obbedienza cieca, pronta ed assoluta all'intolleranza ed all'inciviltà. Mario

Carissimi Amici, sono profondamente disgustato nell'apprendere la notizia dell'imbrattamento delle targhe di Gardone Riviera. Purtroppo gli imbecilli sono sempre in azione e non comprendono l'importanza della memoria. Anche a Pisa, la mia città, non passa giorno, in cui accadono episodi simili. Vi faccio solo un esempio: a Coltano, all'interno del bellissimo parco di San Rossore, è stata imbrattata innumerevoli volte la lapide che ricorda il campo di concentramento dei combattenti della RSI. I reduci l'hanno ricostruita per ben cinque volte ma alla fine si sono arresi all'idiozia, alla vigliaccheria dei balordi. Capisco l'amarezza per aver fatto un buon (anzi ottimo) lavoro e vederselo deturpare. Andate avanti! non sapete il piacere che quotidianamente ci fate nell'informarci sull'attività del Centro Studi. Mi sembra di vivere ogni giorno sul lago e non vedo l'ora di essere in primavera per tornarci. Ancora Buon lavoro. Avv. Giacomo Mannocci

Cara Redazione, nonostante tutta la vostra buona volontà, sembra che i tempi non sono ancora maturi per una discussione positiva dell'argomento RSI. I rossi vi osteggiano in silenzio perché l'epoca gli è sfavorevole: i neri prendono il vostro lavoro come della semplice apologia neo-fascista cui si aggiungono volentieri. Penso che la storiografia debba accontentarsi di stare nei suoi ambienti scientifici. Comunque, sursum corda. Fiorenzo

Buongiorno. Sicuramente fa impressione vedere i cartelli imbrattati con le svastiche. Ma fa altrettanto schifo vedere i muri delle città imbrattati  con disegni assurdi fatti da deficienti, parassiti e nullafacenti. Per non parlare della falce e martello, che dalla fine della seconda guerra mondiale l?abbiamo vista in ogni parte. Non è forse anche questo un simbolo di morte? Vogliamo contare i morti forse? Meglio di no.GiuseppeImpiegare  prezioso tempo della propria vita compiendo gesti inutili, dannosi ed irrispettosi del prossimo non può che generare compassione. Armando

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 gennaio 2009 )
 
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