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Sua maestà non pagava Benito. I soldi erano dei socialisti francesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 17 ottobre 2009

Nicholas Farrell, Sua maestà non pagava Benito. I soldi erano dei socialisti francesi, in «Libero», 16 ottobre 2009.

 

 

 

Che Dio stramaledica i giornalisti inglesi! A parte me, of course. Riescono a trasformare non solo Berlusconi in Mussolini ma anche Mussolini in James Bond. Sul Guardian (versione inglese di Repubblica) martedì è uscito un pezzo surreale che strepitava: Mussolini era una spia inglese. E subito, come sempre, la “notizia” è stata ripresa qui in Italia come se fosse Vangelo. Se l’hanno detto i giornalisti inglesi... Così su Repubblica si leggeva il seguente titolo: “Agente Benito al servizio di Sua Maestà”. Caspita! Ma Mussolini faceva il Bond, Benito Bond, quando esattamente? Mentre era al potere, come ci vuole suggerire il titolo? No, nel 1917. Ma anche questa è una cazzata.

La fonte della falsa notizia è la storia autorizzata dei servizi segreti inglesi, The Defence of the Realm, uscita in questi giorni a Londra e scritta da Christopher Andrew, docente a Cambridge. Nel libro si legge: secondo documenti trovati dal suo assistente Peter Martland nell’archivio di Stato inglese, i servizi segreti pagavano Mussolini cento sterline alla settimana (6.000 euro di oggi) dal 1917 e per un anno.

Peccato però che né Andrew né Martland né i giornalisti inglesi e italiani che hanno scritto articoli in proposito abbiano letto la mia biografia di Mussolini (uscita in Italia nel 2006). Peccato che i tanti storici italiani chiamati per commentarla non ne sapevano nulla (fra questi Arrigo Petacco, Valerio Castronuovo, Pietro Melagrani, Giovanni Sabatucci). Dedico quattro pagine alla vicenda. La verità è questa: Sì, Mussolini riceveva soldi dai servizi segreti inglesi, ma no, non era un 007 inglese. Al massimo, si potrebbe dire: i servizi segreti inglesi hanno comprato Mussolini. Ma neanche questo è vero. Secondo Martland (finora Andrew non si è espresso), in cambio dei soldi Mussolini doveva convincere gli italiani, tramite il suo giornale, Il Popolo d’Italia, a continuare la guerra contro tedeschi e austriaci dopo la sconfitta di Caporetto.Che due palle. Non c’era bisogno di comprare Mussolini: nel 1917 lui era fra i più determinati a continuare la guerra. A tutti i costi. Cioè: non puoi comprare qualcuno che la pensa come te. Al massimo lo puoi sostenere. Come hanno fatto i servizi segreti inglesi. Tutto lì.Cito, a esempio, il diario di Sir Henry Chips Channon, politico e salottiere. Era a cena con Samuel Hoare, capo dei servizi segreti inglesi a Roma durante la guerra, che gli disse: «Si diceva che a Milano c’era un socialista potente - un tizio di nome Mussolini - titolare di un quotidiano... Sam Hoare “per una cifra molto importante” si comprò il giornale... Questo è top secret». L’unica cosa che non si sapeva finora era quanti soldi prendeva Mussolini dagli inglesi.Ma il vero scandalo in tutta questa vicenda è che non si parla mai di una cosa molto più interessante. Cioè: i soldi ricevuti da Mussolini, dal 1915 in poi, dai socialisti francesi. Sì, proprio da loro, i compagnons. I socialisti francesi gli hanno versato una busta da centomila lire nel marzo del 1915, e in seguito 10 mila lire al mese. In più, il governo francese gli ha dato dei soldi (non si sa quanti). E coinvolto nella consegna dei soldi fu proprio Marcel Cachin, deputato socialista, futuro leader dei comunisti francesi e direttore del giornale comunista Humanité. Questo è saltato fuori negli anni Venti quando Mussolini era al potere. Creando gravi problemi al compagno Cachin. Lo storico silenzio della sinistra in proposito ce la dice lunga sulla sua disonestà. L’Italia, all’inizio neutrale, entrò in guerra contro Germania e Austria solo nel 1915. La sinistra (all’epoca Partito socialista italiano) era ed è rimasta contro la guerra, la considerava una guerra fra poteri imperialistici. Prima Mussolini da socialista era d’accordo, poi cambiò idea: perciò nell’autunno 1914 lasciò la direzione dell’Avanti! e il partito per fondare il quotidiano socialista alternativo, il Popolo d’Italia. I socialisti gli gridavano: «Chi paga?» e «Voltagabbana». Ma Mussolini aveva cambiato idea solo per convinzione. Come hanno cambiato idea i socialisti francesi e tedeschi. Cambiò idea perché si rese conto: 1) che l’Uomo è più leale alla sua nazione che alla sua classe sociale; 2) che il marxismo non dà spazio all’Uomo per cambiare la Storia. Ma ai guardianistas e ai repubblicones non interessa la verità. A loro, e a tutto l’apparato politically correct importa solo dire: Mussolini ha tradito i socialisti italiani per vendersi ai guerrafondai imperialisti, e sono stati i servizi inglesi a creare il fascismo. La verità è un’altra: sono stati i socialisti francesi! 
Ultimo aggiornamento ( sabato 17 ottobre 2009 )
 
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