Mitologie della destra tra esoterismo e magia
Scritto da Redazione   
domenica 19 giugno 2011

Decisione meritoria, quella dell’editore Nottetempo di riproporre Cultura di destra di Furio Jesi. Morto trentanovenne nel 1980, Jesi fu un talento di studioso precocissimo, indagatore di temi riscoperti in anni successivi, i miti, la storia delle religioni, senza nutrire alcun timore reverenziale verso maestri della statura di Karol Kerényi o Mircea Eliade sui quali si produsse in giudizi critici severissimi. Tre inediti e un’intervista arricchiscono questa nuova edizione (a cura di Andrea Cavalletti) di un lavoro pionieristico che individua la principale caratteristica dell’ideologia di destra nelle macchine mitologiche che per costruire un’identità riducono il passato a una pappa indistinta.

Le destre di oggi sembrano a prima vista essere distanti dai territori magici ed esoterici esplorati da Jesi nei suoi saggi degli anni Settanta. Eppure, davanti alle pagine sul disprezzo dell’altro, del diverso, o quelle che illuminano quanta mistificazione si trovi nella costruzione del rapporto tra l’eroe e la folla, percepiamo come il presente ha radici che affondano molto lontano nel tempo.

---- Leopoldo Fabiani, Mitologie della destra tra esoterismo e magia, in «La Repubblica», 16 aprile 2011, p. 42.  
Ultimo aggiornamento ( giovedý 23 giugno 2011 )